Elmas

Alla scoperta di Elmas

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Nelle ultime ore pare che il Napoli abbia concluso l’acquisto di Eljif Elmas, classe 1999, nato a Skopje, nella Macedonia del Nord. Il ragazzo arriva alla corte di Ancelotti dopo 2 stagioni al Fenerbahçe in cui ha collezionato 34 presenze e 4 gol, precedentemente ha invece giocato 2 stagioni al Rabotnicki – squadra della prima divisione macedone – e ben 7 stagioni nelle giovanili della Stella Rossa.

Ma che giocatore è Eljif Elmas? Il giovane macedone nasce come trequartista, spinto dalla sua grande tecnica di base, ma in carriera ha giocato in moltissimi ruoli: esterno d’attacco, mezzala di un centrocampo a 3 e mediano di un centrocampo a 2; insomma, il ragazzo ha già mostrato anche una certa duttilità, nonostante la giovane età. Elmas ha nelle sue corde anche una certa pericolosità nelle sue corse e nella sua capacità di scoccare tiri mortiferi.

Il giovane – cercato anche dalla nazionale turca, offerta da lui declinata – ha anche dei punti deboli, ovviamente: è un po’ troppo ‘innamorato del pallone’, spesso perde il tempo per la giocata più utile, è troppo sicuro dei propri mezzi, non ha un primo controllo eccelso e tende a perdere il pallone, quando troppo pressato, ma va lodato il suo pressing sul portatore di palla avversario, dote su cui sicuramente Ancelotti vorrà lavorare.

Elmas ha inoltre una struttura fisica importante – un metro e ottanta – ma possiede un baricentro che lo fa sembrare più basso, cosa che si accentua nei primi passi letteralmente esplosivi; la sua naturale predisposizione per giocare verticalmente è poi sotto gli occhi di tutti, visto che una volta ottenuto il pallone, o cerca subito un uomo in profondità o si avvia verso la porta cercando la posizione ideale per un tiro.

Dopo aver analizzato il giocatore, bisogna anche pensare a dove potrà imporsi nello scacchiere dell’allenatore di Reggiolo, perché l’impostazione tattica di questo Napoli non prevede il trequartista e al momento Elmas non è in grado di giocare nei 2 di centrocampo del 4-4-2 azzurro: i movimenti, l’attenzione e le capacità richieste non sono ancora nelle corde del neo-acquisto, ma sarebbe sicuramente più interessante vederlo nel ruolo di esterno sinistro – avendoci già giocato nel Fenerbahçe, con ottimi risultati, riuscendo a camuffare la scarsa capacità nelle letture e la sua poca attenzione, ma provando a  mantenere la sua pericolosità nelle verticalizzazioni e la sua ottima tecnica.

Per Elmas non sarà facile imporsi in un ambiente come quello azzurro, che ha in passato ‘fagocitato’ molti ottimi giovani – basti pensare a Zapata, Grassi, Rog o Diawara – ma sicuramente Ancelotti, con le sue capacità, lo aiuterà ad inserirsi nel suo sistema e saprà modellare questo talento ancora grezzo.

 

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