Brekalo

Brekalo e l’omofobia: no, non è solo una sua opinione

Calcio contemporaneo Stagione 2018/2019

Il Wolfsburg quest’anno ha deciso di dare vita a una bella iniziativa contro l’intolleranza nei confronti del diverso, e più nello specifico nei confronti dell’omosessualità: la società tedesca ha infatti comunicato che tutti i capitani, dai più piccoli alla prima squadra, indosseranno una fascia con i colori dell’arcobaleno, simbolicamente vicini al mondo LGBT.

Conoscendo bene il mondo in cui viviamo, non vi sorprenderà sapere che qualche invasato ha commentato negativamente l’iniziativa sui social, quello che potrebbe invece sorprendervi è che diversi di questi commenti offensivi hanno ricevuto il “mi piace” di un tesserato del Wolfsburg, Josip Brekalo, il quale ha poi in maniera ridicola provato a spiegare la cosa, dichiarando “è il mio telefonino che è rotto”, certo, Josip, certo.

Brekalo ha aggiunto poi che non apprezza l’iniziativa in quanto va contro le sue convinzioni da cristiano e che non ha alcuna intenzione di indossare la fascia perché non rappresenta le proprie idee.

Diffusasi la notizia anche in Italia, sono iniziati ovviamente i commenti in difesa del ragazzo, preceduti sempre dall’ormai immancabile “non sono omofobo, ma…”, che sostengono la libertà d’opinione di quest’ultimo.

Certo, la libertà d’opinione è una delle cose più importanti che abbiamo, ma, mi duole dirvi, che l’odio e l’intolleranza non sono opinabili. Con queste gravissime dichiarazioni Brekalo ha non solo dimostrato di essere una persona ignorante (perché l’odio si semina in primis con le idee, quando dopo arrivano offese, discriminazioni e pestaggi è perché si è dato la base per far sì che queste cose possano avvenire, rendendosi complici), ma è anche diventato il simbolo di tutto quello che la sua squadra voleva combattere.

 

 

Ripeto, mettiamoci in testa una volta per tutte che I DIRITTI, L’ODIO E L’INTOLLERANZA NON SONO ARGOMENTI OPINABILI. Quindi no, non ha fatto bene, come molti stanno dicendo, non è una questione di ipocrisia, non c’entra niente l’avere un’idea propria, è un idiota e basta, senza alcun “ma”.

Unica cosa veramente interessante, adesso, è vedere cosa farà il Wolfsburg, che si dichiara tanto una società all’avanguardia e contro la discriminazione del diverso, dato che il calciatore è comunque una giovane e talentuosa promessa; vedremo se prenderà dei seri provvedimenti o si limiterà a un vergognoso e ipocrita silenzio.