Icardi

Caso Icardi: un tornado in casa Inter

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Se voleva passare un San Valentino col marito, Wanda Nara ce l’ha fatta: il suo Mauro Icardi, che sarebbe dovuto essere a Vienna per l’andata dei sedicesimi di Europa League, è rimasto a Milano pur stando benissimo. Per questo, difficilmente festeggerà. Ieri è stata la giornata più brutta da quando, estate 2013, è un giocatore dell’Inter.

È arrivato un vero e proprio tsunami in casa Inter: fascia di capitano tolta a Icardi e affidata a Samir Handanović. Un terremoto che ha scosso tutto l’ambiente nerazzurro.

Viene comunicato pubblicamente alle 12:34 del 13 febbraio con uno stringatissimo tweet della società nerazzurra, Mauro Icardi non viene nemmeno nominato, colui che ha portato sul braccio quella fascia – storicamente grande visti i grandi campioni che l’hanno indossata – per tre anni e mezzo.

Il bomber argentino non ha reagito bene a questa decisione, nel pomeriggio, durante un altro post nerazzurro, sulle  convocazioni per la trasferta di Vienna, manca un nome, è proprio quello di Mauro Icardi. Di sua spontanea volontà rifiuta di partire con la squadra, un gesto che gli fa poco onore vista l’importanza che gli ha sempre risposto in lui la dirigenza nerazzurra negli anni, mancando di rispetto non solo ai proprio tifosi bensì anche ai propri compagni di squadra.

La lunghissima astinenza dal gol, naturalmente, nulla c’entra. È che a forza di tirare, la corda si è spezzata. Delle continue esternazioni tra social e TV della moglie e agente di un attaccante con un contratto da 4,5 milioni l’anno e valido fino a giugno 2021, l’Inter non ne può più. Destabilizzano l’ambiente, agitano uno spogliatoio che ha già avuto altri problemi, complicano la vita pure al medesimo Maurito che, forse non a caso, in campo pare sempre più vuoto e spaesato. Assenza di gol a parte.

Luciano Spalletti ha parlato nelle ultime ore sul caso Icardi: “È stata una decisione difficile, perché si conosce il valore del nostro ex capitano. Una decisione difficile e dolorosa, ma condivisa da tutte le componenti dell’Inter, nell’esclusivo interesse dell’Inter. Si era venuta a creare una situazione di imbarazzo. Ci sono cose che lo contornano che andavano messe a posto: anche le reazione di oggi lo evidenzia”.

Spalletti, pur senza nominare direttamente Wanda Nara, spiega senza mezzi termini la decisione clamorosa, presa d’accordo con la società, in primis con l’amministratore delegato Marotta, lanciando un forte segnale al tutto il mondo nerazzurro, soprattutto nello spogliatoio; prima Radja Nainggolan, poi Ivan Perišić e infine l’ex capitano Mauro Icardi. Non si guarda più in faccia a nessuno, questo è il messaggio inviato dalla dirigenza nerazzurra.

E, come se non bastasse, per mettere ancor di più carne a fuoco, il noto giornalista e opinionista di Mediaset e Telelombardia, Franco Ordine, ha svelato a Tutti Convocati un retroscena sul caso Mauro Icardi, che coinvolge direttamente Ivan Perišić e Wanda Nara. Wanda Nara a Tiki Taka ha parlato di “problemi personali di Perišić” e il croato pare sia andato nei giorni seguenti da Icardi a dirgli: “Di’ a tua moglie di non parlare di me in TV.” Questa è la frattura che si è creata nella squadra. Tra Icardi e il resto dell’Inter, l’Inter ha scelto tutto.

Il successo ottenuto a Parma ha tenuto a galla l’Inter che, in caso di mancata vittoria al Tardini, avrebbe aggravato una situazione già di per sé difficile. Oltre alla crisi di risultati e di gol, l’ambiente nerazzurro ha dovuto fare i conti, nell’ultimissimo periodo, con le grane Icardi, Nainggolan e Perišić. Nelle ultime settimane si parla molto anche del futuro del tecnico Spalletti, che non sembra totalmente in sintonia con Marotta. Le voci che si stanno susseguendo su Conte e Mourinho non fanno sicuramente bene a una squadra che ha bisogno di compattezza per recuperare lo smalto di un paio di mesi fa.

Come in ogni gruppo, anche in una squadra di calcio si mette in moto un meccanismo che tende a dare un ordine gerarchico a tutti i suoi componenti. In particolare, una figura portatrice di leadership è indispensabile per poter guidare tutto il gruppo, in particolare nei momenti più difficili, e per raggiungere i traguardi prefissati. Il leader di una squadra è il punto di riferimento per tutti gli altri membri, il fulcro attorno al quale si innesca lo spirito collaborativo e di condivisione fondamentale per mantenere il gruppo compatto e funzionante.

Icardi, purtroppo, non si rispecchia molto nella definizione di Capitano, lo avevano scelto anni fa Mancini e la vecchia dirigenza, forse, era troppo presto, tutte queste responsabilità per un uomo succube del potere psicologico di sua moglie su di lui.

Adesso, è arrivato il momento, dopo lunghi mesi di attese, di un nuovo argentino, in cerca di riscatto, in casa Inter; Lautaro Martínez.