Coda

Coda, appartenenza campana

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

Mentre in Serie A brillano le stelle dei vari Ronaldo, Piatek e Milik, nella cadetteria ci sono nomi decisamente meno altisonanti ma ugualmente decisivi, con le dovute proporzioni. Faremmo molta fatica a non fare il nome dell’attuale capocannoniere della B Alfredo Donnarumma, che con 23 gol sta trascinando il suo Brescia verso un favoloso ritorno nella massima serie. Eppure la nostra attenzione si sofferma su un altro calciatore, il quale comunque compare sulla lista dei più prolifici: Massimo Coda.

Originario di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, Coda aveva dato sfogo alle sue abilità già da ragazzino, quando, a soli 16 anni, esordì in quella che allora si chiamava Serie C2 con, per l’appunto, la squadra del suo paese, la Cavese.

Le ottime prestazioni a Cava prima e in Svizzera poi – con il Bellinzona – gli consentono di essere tesserato con alcune squadre di Serie A, tra cui inizialmente il Bologna nel 2011 e successivamente il Parma due anni dopo, con il quale esordisce anche in Serie A nella sconfitta contro il Cesena. In Emilia inizia a farsi spazio tra i titolari, mettendo a segno anche il suo primo gol in A nella vittoria per 3-2 sul Chievo. Ma proprio quando stava iniziando la scalata, ecco che arriva puntale la ripida discesa in un burrone, dal nome “rottura del legamento crociato”.

Snodo focale della sua carriera, che tuttavia non ha arrestato la sua voglia matta di giocare a calcio e di segnare reti decisive. Da qui il ritorno in Campania, nella Salernitana, dove trova la finale consacrazione. 17 gol stagionali che gli permettono di tornare in Serie A, con il passaggio al Benevento neo promosso. Nonostante la stagione fallimentare conclusasi con la retrocessione, il suo bottino personale di 4 gol non va assolutamente sottovalutato, visto l’andamento generale della sua squadra in fase realizzativa.

Ecco che arriviamo dunque alla stagione attuale: 24 presenze finora con il Benevento e 13 gol. Numeri che gli permettono chiaramente di essere ormai un titolare inamovibile di mister Bucchi, il quale non ha potuto fare a meno di vedere in lui un attaccante d’altri tempi su cui fare affidamento nelle partite decisive. Di fatti, grazie anche ai suoi gol, il Benevento si trova saldamente al sesto posto, in piena lotta play-off. E chi sa che questa stagione possa riconsentire al bomber di ricalcare i campi di Serie A.

A 30 anni Coda sembra aver dunque trovato la piena maturità calcistica e forse non è un caso che i suoi più grandi successi li ha ottenuti in Campania, terra d’origine da cui ha avuto inizio la scalata.