Ramsey

Come giocherà Aaron Ramsey alla Juventus?

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Cosa porterà Aaron Ramsey alla Juventus? Sarà davvero un rinforzo per Allegri? È il profilo giusto per i bianconeri del prossimo anno? Chiaramente non possiamo prevederlo con certezza né essere sicuri che l’apporto del giocatore attualmente all’Arsenal possa essere decisivo, tuttavia le sue prestazioni negli anni ai Gunners e l’impiego che ne è stato fatto ci fornisce alcuni indizi su ciò che riguarderà l’utilità che egli avrà nell’undici titolare.

Il dato anagrafico prima di tutto ci parla di un giocatore classe 1990, dunque nella fascia d’età comunemente definita come quella della piena maturazione per un calciatore, nonché quella spesso prediletta dalla società bianconera, che più che giovani in rampa di lancio è spesso stata alla ricerca di profili fatti e finiti. Ramsey è un calciatore per prima cosa duttile, capace quindi di svolgere numerosi ruoli nella zona mediana del campo: difatti, sia con Wenger che con Emery quest’anno ad allenarlo, il gallese ha spaziato e si è evoluto, risultando utile in vari modi. Sino allo scorso anno in particolare, Ramsey ha spesso giocato da mezzala sia destra che sinistra, venendo talvolta spostato come trequartista; quest’ultimo invece ruolo in cui più è stato utilizzato nel corso di questa stagione, sia per un 4-2-3-1 che dietro a due punte, soprattutto Lacazette e Aubameyang.

Ramsey sembra essere il prototipo del giocatore che piace ad Allegri: calciatore abile nel giocare a ritmi alti ma dotato di ottima tecnica e visione di gioco. Facile immaginare per lui quindi un futuro alla Juve nel centrocampo a tre accanto a Pjanic e a un altro compagno di reparto, data anche l’inamovibilità di Dybala tra le linee. La rapidità e la sua inclinazione alla corsa subito dopo aver giocato la palla facilmente si sposano con il tipo di gioco cercato da Allegri e non sempre trovato a causa proprio delle caratteristiche dei centrocampisti attualmente a disposizione nella sua rosa, e se opportunamente disciplinato tatticamente, il calciatore potrà dunque garantire una certa fluidità di passaggio tanto desiderata dal tecnico livornese. Occhio in ogni caso a ciò che il futuro potrebbe riservare: Allegri è sempre stato un allenatore avvezzo a far uscire i propri calciatori dalla propria zona di comfort e a provarli in ruoli per loro inediti, dunque chissà che la corsa, la capacità di servire l’ultimo passaggio (6 assist per lui in questa stagione nonostante una presenza tra i titolari non sempre costante) e il vizio del gol (che gli è valsa anche la leggenda metropolitana del Celebrity Killer), non possano renderlo anche un esterno di centrocampo in un 4-4-2, modulo a cui spesso la Juve è ricorsa.

Il rovescio della medaglia è dato tuttavia dall’inclinazione di Ramsey agli infortuni, tra cui la rottura di tibia e perone nella stagione 2009/2010 e innumerevoli infortuni muscolari nel corso della carriera (ben tre solo nella stagione scorsa). Ramsey ad oggi ha firmato un pre-contratto con la Juve, in attesa del contratto vero e proprio che partirà dall’1 luglio 2019. Il matrimonio sembrerebbe perfetto: Juventus potrebbe con lui aver trovato quel tassello tattico che probabilmente mancava, e il gallese potrebbe ottenere il coronamento internazionale che all’Arsenal ha ottenuto solo in parte; infortuni permettendo, chissà che l’unione non possa rivelarsi vincente.