Champions League

Come nacque la Champions League?

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Il 13 dicembre 1954 è una data storica per il mondo del calcio. Per finanziare i lavori di ristrutturazione dello storico stadio Molineux il Wolverhampton decide di organizzare una serie di amichevoli casalinghe con squadre di tutto il mondo. L’unica avversaria imbattuta risulterà essere alla fine il Rapid Vienna, mentre tra le vittime si trova anche la mitica Honvéd. Per tutto il calcio inglese è l’occasione perfetta per il riscatto: i maestri inglesi sono stati infatti umiliati dalla Grande Ungheria vicecampione mondiale per 3-6 a Wembley e per 7-1 a Budapest, la partita assume quindi i connotati di una perfetta vendetta.

La Honvéd è una squadra per certi versi leggendaria, una di quelle che esprime il calcio migliore e comprensiva di alcuni dei migliori giocatori del momento, tra cui Kocsis, Czibor e il mitico Puskás. Anche il Wolverhampton è una squadra degna di nota, capitanato dal grande Billy Wright e guidato in panchina dal genio di Stan Cullis.

L’attesa è snervante, la pressione sui 22 giocatori in campo è altissima. La partita è giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ma come spesso successo sono i magiari a colpire nei primi minuti. Un fallo di mano di Flowers causa una punizione poco fuori dall’area, che il mancino di Puskás batte magistralmente sulla testa del letale Kocsis. Swinbourne ha l’occasione del pareggio, che viene però parata da Faragó. Il classico gioco spumeggiante della Honvéd porta Kocsis a liberare Machos, che solo davanti a Williams non sbaglia. Il portiere dei Wolves è più volte costretto al miracolo, per impedire che i magiari dilaghino.

All’intervallo Cullis si inventa una delle sue genialate: convince i giardinieri ad innaffiare il già bagnato terreno di gioco, in modo da contrastare il rapido gioco ungherese e favorire quello inglese meno tecnico e più fisico. Questa tattica porta da subito i suoi frutti. Gli ungheresi fanno molta fatica ad imporre il loro gioco e subiscono il dominio dei lupi. In apertura di secondo tempo Hancocks segna su rigore il gol che ridà speranza alla squadra. È poi il bomber Swinbourne ad insaccare il gol del pareggio su colpo di testa, colpevolmente lasciato da solo dalla difesa. La Honvéd va completamente in confusione e subisce solamente due minuti dopo il gol del definitivo 3-2, segnato ancora da Swinbourne.

Finisce così e il Wolverhampton ottiene una delle vittorie più prestigiose della propria storia, venendo il giorno seguente incoronato dai tabloid inglesi come squadra campione del mondo.

L’auto-proclamazione non passa inosservata in tutta Europa e viene malvista in particolare dal giornalista dell’Équipe Gabriel Hanot, che in un articolo afferma l’inferiorità degli inglesi nei confronti del Real Madrid e del Milan. All’articolo di Hanot seguirà il suggerimento di Jacques de Ryswick che proporrà di creare un torneo aperto alle migliori formazioni di tutta Europa. Nascerà così la storica Coppa dei Campioni, oggi Champions League.