Malen

Donyell Malen, è nata una stella

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Nell’infinito firmamento di stelle che il panorama calcistico olandese ha mostrato in questi ultimi anni, se ne è aggiunta un’altra, l’ennesima pronta a brillare per gli anni a venire e chissà, a essere ricordata per sempre nella memoria di coloro i quali hanno avuto la fortuna di guardarla da vicino. Il nome? Donyell Malen.

 

 

Classe 1999, cresciuto calcisticamente dalle parti di Amsterdam, dove sono sbocciati alcuni dei talenti più cristallini della storia del calcio europeo, nel vivaio dell’Ajax. Fin da giovanissimo dimostra di avere subito le carte in regola per emergere e per dominare in un futuro che per lui sicuramente non può che essere luccicante: certo, quando le grandi d’Europa arrivano ad osservare le gesta di quei campioncini da vicino – tanto più quando si parla di orange e in particolar modo di Ajax – è un po’ come varcare le porte di una gioielleria, con la differenza che agli occhi degli osservatori non si presentano dei diamanti già pronti per essere presentati al grande pubblico, ma dei diamanti grezzi, da formare e perfezionare.

Gli osservatori in questione, che per primi supervisionarono il talento di Malen, furono quelli dell’Arsenal e quel giorno nella loro testa scattò subito qualcosa: a Londra a mani vuote non tornarono, assecondando i voleri dell’allora tecnico Wenger, che da grande ed esperto uomo di calcio, nel giovane vedeva grandi potenzialità.

Malen nasce come ala offensiva, ama partire da sinistra per rientrare nel suo piede preferito, il destro. Molto veloce e dotato di un gran controllo di palla, è abile nell’uno contro uno ma non per questo meno lucido sotto porta. Nell’Academy dell’Arsenal ha avuto modo di affinare la sua tecnica e la sua visione di calcio, sotto la guida dell’allora responsabile delle giovanili Dennis Bergkamp e sotto gli occhi di un altro grande campione della storia dei Gunners e suo idolo indiscusso Thierry Henry.

Il ragazzo sente il desiderio di emergere ma le circostanze – come spesso accade per molti talenti prima desiderati e corteggiati dalle grandi e poi lasciati al loro destino – non glielo consentono. Wenger non lo ritiene ancora pronto per la prima squadra e lo mette ai margini: siamo nel 2017 e davanti a Malen si spalanca un’opportunità, ghiotta, quella del ritorno in patria: questa volta a chiedere di lui è la sponda opposta del De Topper, il PSV, che lo strappa all’Arsenal per 600.000 mila euro e soprattutto gli garantisce il definitivo passaggio in prima squadra.

Nella scorsa stagione inizia a dimostrare subito le sue grandi qualità, sempre partendo largo a sinistra nel 4-3-3 molto offensivo disegnato dal suo tecnico van Bommel, che riconosce in lui le doti di un futuro campione. Le statistiche a fine annata diranno 31 presenze in Eredevisie con 10 reti a bersaglio e 4 assistenze per i compagni. Il dato che però salta più all’occhio e che evidenzia molto bene quello che è uno dei marchi di fabbrica della casa è il 78% in media di dribbling riusciti a partita, un funambolo a tratti imprendibile per le difese avversarie. Molte volte è superfluo ribadirlo, ancor di più nel suo caso, ma il meglio per Malen deve ancora venire e per come è iniziata la stagione attuale, è possibile affermare senza alcun dubbio che è in atto la sua definitiva esplosione nel calcio dei grandi.

Con la partenza di Lozano infatti, direzione Napoli, il PSV sceglie lui come terminale offensivo principale per la stagione 2019/2020 e il biglietto da visita con cui bussa alla porta del calcio dei grandi è senza dubbio di tutto rispetto. Già 11 reti tra Europa League, Nazionale maggiore e Eredivisie e soprattutto un pokerissimo, messo a segno al Philips Stadion contro il Vitesse, con il quale riscrive la storia del campionato olandese 55 anni dopo Bert Theunissen.

Le pagine della sua carriera sono ovviamente ancora tutte da scrivere e il suo valore di mercato già oggi è letteralmente esploso verso l’alto. Si parla già di interessi importanti da parte delle big europee, tra cui quello dell’Arsenal, disposto a pagarlo a peso d’oro: ebbene sì, dopo tutto quel che si è detto sopra si potrebbe disegnare l’ennesimo scherzo del destino, quasi cinematografico, di questo fantastico sport, attore protagonista: Donyell Malen.

 

 

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