Zapata

Duvan Zapata: l’anno della consacrazione?

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

E anche oggi ha lasciato il segno 4 volte nella sfida di Frosinone. In tutti i modi: di testa, di sinistro e di destro. Un vero e proprio armadio, il vecchio 9 di cui aveva bisogno l’Atalanta per puntare forse a qualcosa in più dell’Europa League. Diventato letale sotto porta, 13 gol nelle ultime 7 partite, mostruoso. Non poteva che esplodere con questa squadra, una bellissima realtà del calcio italiano, che ogni anno sforna talenti, guidata da un signore del calcio come Gasperini che esprime uno dei giochi più ‘freschi’ e piacevoli d’Italia. Quindi perché non puntare al quarto posto? Gasp l’ha puntualizzato più volte: non firmo per l’Europa League. E fai bene mister. Perché con un finalizzatore così nessun obiettivo è precluso.

“I miei maestri? Sicuramente Higuaín al Napoli, che spettacolo i suoi movimenti. Ma anche Quagliarella alla Samp! Allenarsi con gente simile è un privilegio.”

E pare che i movimenti di entrambi li abbia assimilati, e anche molto bene! Perché adesso è un periodo di forma che lo colloca tra gli attaccanti top del nostro campionato. Quando parte in progressione palla al piede non lo sposti e non gli stai dietro e in area di rigore è migliorato molto. In campionato ha una media realizzativa di un gol ogni 100 minuti. Praticamente l’Atalanta parte da 1-0 ogni partita.

Non a caso già a 17 anni diventa titolare nella squadra che l’ha lanciato nel mondo dei grandi, l’ América de Cali. Poi nel 2011 passa all’Estudiantes in prestito, che deciderà ovviamente di riscattarlo dopo averlo visto giocare e segnare. Nel 2013 il Napoli cerca un vice Higuaín e decide di spendere quasi 8 milioni di euro per uno sconosciuto. Il primo anno a Napoli subentra spesso ed è spesso usato per fare turnover, non riesce a esprimersi al meglio anche se si notano le qualità. In due anni a Napoli colleziona 15 gol in 54 presenze, per poi passare in prestito biennale a Udine, dove il secondo anno diventerà un giocatore fondamentale: giocherà tutte e 38 le partite con soli, si fa per dire, 10 gol. Forse il vero passo in avanti lo ha fatto alla Samp l’anno scorso, se ne innamora Giampaolo e ce ne innamoriamo anche noi dopo la cavalcata di 70 metri e pallonetto finale di sinistro nel sette proprio contro l’ Udinese.

E oggi, nonostante un inizio di stagione a rilento, ha raggiunto CR7 e uno dei suoi maestri, Quagliarella, a 14 gol in campionato. Ma Zapata non tira i rigori (1).

“A Napoli è nato il mio secondo figlio. Amo l’Italia!’ Sì Duván, anche noi siamo innamorati di te. E spero che il nuovo CT colombiano Arturo Reyes apra gli occhi, perché 17 gol in 27 presenze stagionali non si fanno a caso!