Dybala-Lukaku

Ha senso dare via Dybala per Lukaku?

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Sembrava inizialmente pura utopia da calciomercato estivo, e invece pare sia sempre più possibile lo scambio Dybala-Lukaku, con il belga che arriverebbe quindi alla Juventus e l’argentino che farebbe il percorso opposto andando a giocare in Premier League con la maglia del Manchester United.

Nelle scorse ore l’argentino ha voluto ascoltare l’offerta del club inglese per capire non solo quali sarebbero i benefici da un punto di vista economico, ma soprattutto per conoscere il progetto e il ruolo che la joya avrebbe nella squadra di Solskjaer. Le voci di mercato dicono che l’allenatore dei Red Devils sia innamorato di Dybala e che quindi lo metterebbe al centro delle sue idee e gli lascerebbe volentieri un posto d’onore nel suo attacco.

Da questo punto di vista bisogna dire che invece Lukaku passerebbe dall’essere un giocatore centrale sul quale la squadra basa molti dei suoi successi – come è allo United e come sarebbe all’Inter –, a diventare uno dei tanti giocatori forti presenti in rosa, visto che alla Juventus non manca la concorrenza.

Ponendo l’accento sull’aspetto economico, non ci sono dubbi che la Juventus farebbe un affare. Questo perché Lukaku è valutato 85 milioni, Dybala non scende sotto i 100 milioni, quindi eventualmente la Juventus potrebbe usufruire anche di un corrispettivo di 15 milioni che genererebbe una plusvalenza totale di oltre 80 milioni.

 

 

Tutti conosciamo Paulo Dybala essendo da anni protagonista della nostra Serie A. Quest’anno Allegri è stato particolarmente criticato per la posizione troppo lontana dalla porta che assegnava all’argentino – probabilmente utilizzato lì per compensare l’assenza di giocatori di qualità a centrocampo –. Partendo da più lontano per Dybala diventava difficile essere incisivo sotto porta con gol e assist. Ciò è confermato anche dall’aumento del numero medio di passaggi lunghi a partita (3.7), statistica che riscontra la voglia della joya di essere decisivo, desiderio placato dalla lontananza dalla porta che lo costringeva a cercare di smarcare un compagno libero da ben più lontano.

L’arrivo di Sarri potrebbe cambiare le carte in tavola, l’ex allenatore del Chelsea ha ammesso di voler provare Dybala da punta centrale e di avvicinarlo quindi alla porta avversaria. Sarri ha dimostrato con Mertens di avere questo tipo d’intuizioni e chissà che sotto la sua guida non si sarebbe potuto vedere definitivamente sbocciare l’immenso talento di cui Dybala è dotato. Teoricamente, l’argentino sarebbe perfetto per gli schemi del nuovo mister, data la sua capacità di dialogare con i compagni con tocchi rapidi e precisi. Inoltre, l’indole che porta Dybala ad abbassarsi e a muoversi anche al di fuori dell’area di rigore, potrebbe lasciare a Ronaldo quegli spazi che il portoghese richiede per tagliare verso la porta e fare quello per cui è nato: segnare. Sarebbe un peccato veder partire Dybala proprio perché perderemmo la curiosità di scoprire come la joya si adatti agli schemi di Sarri, in compenso in Italia arriverebbe Romelu Lukaku, ma che giocatore è il belga?

Un attaccante alto 192 cm e che pesa 96 kg di solito è uno che occupa essenzialmente l’area di rigore senza troppa mobilità e cercando di fare a sportellate per farsi spazio e colpire quando arrivano cross, o per tenere il pallone quando la squadra deve respirare e fa quindi affidamento ai lanci lunghi. Lukaku non è solo questo. Il belga segna tanti gol, è il miglior marcatore della storia della Nazionale belga e ha segnato più di cento gol in Premier tra Chelsea, West Bromwich, Everton e Manchester United. Lukaku segna in tutti i modi, lo fa di destro, di sinistro o di testa. Quello che sorprende per uno della sua stazza, è la tecnica e la velocità che lo contraddistinguono, tanto che ci sono state alcune rare occasioni in cui è stato utilizzato anche esterno.

Spesso Lukaku si abbassa per ricevere il pallone spalle alla porta e dialogare con i compagni. Il punto è che in ciò è bravo, ma non eccezionale come lo è Dybala. L’argentino è un giocatore completamente diverso, oltre alle ovvie differenze legate alla fisicità, tocca molti più palloni e inventa traiettorie non banali con una qualità superiore. Per il gioco di Sarri Lukaku apparentemente non sembrerebbe centrato al massimo, proprio perché il calcio del tecnico toscano richiede che i giocatori offensivi siano capaci di scambiarsi tra loro il pallone con velocità e precisione. Un punto a favore è la convivenza con Ronaldo che potrebbe starci: Lukaku, infatti, è bravo ad attirare le marcature degli avversari anche solo con la sua prestanza fisica e ciò potrebbe liberare dello spazio in più per Ronaldo, ma se quello fosse il solo obiettivo basterebbe giocare con Mandžukić.

Lo scenario che si andrebbe a creare vedrebbe la Juve compiere una grande operazione dal punto di vista economico ma che, dal punto di vista tecnico, potrebbe non essere il massimo. A questo punto con la vendita di Kean per una cifra compresa tra i 30 e i 40 milioni di euro, le possibili partenze di uno tra Higuaín e Mandžukić, e la plusvalenza derivante dall’operazione Dybala-Lukaku, non dovremmo sorprenderci se la Juventus usasse questo bottino per centrare un altro grande colpo – magari a centrocampo, magari lavorando ancora sull’asse Torino-Manchester – per compensare definitivamente una perdita tecnica importante come quella di Dybala, che al momento vede il malcontento dei tifosi bianconeri.

 

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