Icardi

E se Icardi andasse davvero alla Juve?

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Si è già detto tutto o quasi su Mauro Icardi: come ormai risaputo in lungo e in largo, l’ormai ex capitano dell’Inter è stato spogliato della fascia e ha rifiutato la convocazione per la trasferta di Europa League di Vienna, prima che venisse diffusa la notizia di un infortunio che, a voler essere malpensanti, parrebbe essere uno specchietto per le allodole.

Se scalpore ha destato il polverone in sé, altrettanto hanno fatto le dichiarazioni di Paratici alla Gazzetta dello Sport, a cui ha dichiarato che intenzione della Juventus, prima dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, fosse proprio quella di fare un tentativo per il centravanti argentino, scatenando, come detto testualmente dal DS “un casino”.

L’esternazione, seguita dalla bufera, ha messo naturalmente una serie di pulci nelle orecchie a giornali, siti e tifosi di Juve e Inter, facendo covare il sospetto che prima o poi il matrimonio tra Icardi e la Juventus potrebbe avvenire. Ma ragionando in maniera più o meno analitica, ci sono reali possibilità affinché ciò accada?

La doverosa premessa riguarda l’attuale contratto di Icardi, che scade nel 2021, prevede 5,5 milioni annui di stipendio e una clausola rescissoria di circa 100 milioni valevole solo per l’estero. La bagarre che va avanti da mesi tuttavia riguarda le richieste del calciatore e della sua compagna/procuratrice Wanda Nara, che a quanto pare proporrebbero uno stipendio da più di 7 milioni. Già tutto questo dovrebbe effettivamente escludere che la Juventus possa irrompere a gamba tesa e prendere di prepotenza il calciatore pagando direttamente la somma prevista dalla clausola, come fatto per esempio con Higuain, dato il veto per le squadre italiane, ma degli spiragli di trattativa di sicuro ci sono.

Ci sono perché qualora la situazione dovesse protrarsi a lungo l’Inter potrebbe trovarsi nella situazione di doversi liberare di Icardi, e dunque, escludendo uno scenario di frattura talmente profonda da dover ricorrere alla rescissione consensuale che porterebbe Paratici a portarselo a casa addirittura a zero, di doversi abbassare alla trattativa, anche perché proprio l’atteggiamento ostile di Mauro e Wanda potrebbe portare anche i club stranieri ad essere ben lungi da voler spendere quella somma a tre cifre per assicurarsi le prestazioni del nerazzurro. Altrettanto chiaro è però che la clausola sopra citata già dimostra che la società sia tutt’altro desiderosa di rinforzare un club rivale scendendoci anche a patti e, dando adito anche a tutti i rumors che si sono succeduti, anche uno scambio con Dybala vociferato da qualche fonte appare più che improbabile, dato tutto ciò che la Juve ha investito sul suo numero 10, compresa spesso la fascia di capitano in assenza di Chiellini.

Trattativa difficile dunque, ma non impossibile; resta però un interrogativo: perché la Juventus sarebbe interessata a portare Icardi tra i propri ranghi? La risposta è presto detta: sebbene Icardi sia un calciatore bollato anche dai fatti come un destabilizzatore e una primadonna, è un bomber come pochi al mondo, capace di capitalizzare una percentuale altissima di palloni che orbitano dalle sue parti, che con una squadra al suo servizio garantisce almeno quei 30 gol a stagione e che ha sempre dimostrato di non aver alcun timore reverenziale anche nelle partite più delicate e contro avversari sulla carta più forti. Oltretutto è un calciatore che non ha problemi di forma fisica e non eccessivamente incline agli infortuni: criteri che, uniti alla sua età (classe 1993, dunque nemmeno 26 anni), giovane ma tendente alla piena maturazione tecnico/tattica, sono perfetti per una squadra ritenuta tra le più competitive attualmente al mondo.

La storia però insegna che alla Juventus non piacciono i caratteri fumantini e che prediliga il gruppo, l’uguaglianza di trattamento nello spogliatoio e la tendenza a fare dei propri calciatori dei “soldatini”, per citare Cassano, e alzi la mano chi vedrebbe Icardi a proprio agio nel suddetto contesto. Come se non bastasse, la critica che più spesso viene fatta all’attaccante poi è quella di non tornare mai dietro la linea della palla ed essere funzionale solo in una fase di gioco, caratteristica che in bianconero è stata abbattuta anche da Higuain e Cristiano Ronaldo e che dunque figuriamoci se sarebbe a lui perdonata. Tuttavia, la Vecchia Signora potrebbe rappresentare per Icardi un vero e proprio treno da non perdere se si vuole giungere nell’elite del calcio mondiale e finire a libro paga di una società che di sicuro ultimamente non lesina sugli stupendi dei propri giocatori, dunque sarebbe perfettamente cosciente che alla Juventus sarebbe uno dei tanti, perfettamente sostituibile e la cui polemica non sarebbe tollerata bensì contrapposta ad un accompagnamento alla porta.

Dunque la Juventus farebbe bene a mettere Icardi sotto contratto? Assolutamente sì, ma se è vero che la Juventus desidererebbe un Icardi uomo prima ancora che un Icardi bomber, Icardi avrebbe un solo modo per mettere a tacere tutti i suoi detrattori, tutti coloro i quali si stanno riempiendo di frasi ingiuriose nei confronti di Wanda Nara – che di fronte all’opinione pubblica paga il fatto di essere una bella donna con un passato da Show Girl ma che in realtà sta proteggendo gli interessi del suo assistito esattamente come lo prevede il suo lavoro e nell’esatta misura in cui lo farebbe anche un Mino Raiola -: rimanere all’Inter; rinnovare con il suo club attuale, non necessariamente alle cifre richieste, ma dimostrare di avere ragione e che l’unico motivo per cui dovrebbe essere sulle prime pagine dei giornali dovrebbe essere relativo ai gol che è abituato a fare, e ovviamente, meritare di possedere nuovamente quella fascia di capitano.

 

Immagine di copertina di @juve_edits