Éder Militão

Éder Militão, speranza Real Madrid

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

Essere figli di figure importanti può aiutare a raggiungere i propri scopi, ma nel calcio ciò comporta anche grande responsabilità per le attese che si vengono a creare. In Serie A abbiamo tanti esempi: Chiesa, Kluivert e Simeone sono giocatori che hanno vissuto queste situazioni sulla propria pelle. Questo è anche il caso di Éder Militão, figlio di un ex calciatore, Edvaldo Militão, detto Valdo, vincitore di un campionato paulista e di una Copa do Brasil col Corinthias. È stato proprio quest’ultimo a spingere il giovane a scegliere di provare la carriera calcistica. Anche il fratello di Éder, Juninho, ha sfiorato la carriera da calciatore professionista, senza però trovare fortuna.

Éder Militão nasce a Sertãozinho nel 1998, ed è proprio nello stato di San Paolo che comincia a sviluppare le sue doti da atleta. Il paese segue con molta attenzione la carriera del ragazzo, tanto da premiarlo quando rientrò tra i convocati per il mondiale under 17 e dopo aver svolto il ritiro precampionato con il San Paolo.

Al San Paolo Edinho – così era soprannominato – ci arrivò all’età di 14 anni grazie alla segnalazione di Agnello Souza, che lo aveva visto giocare alla Copa Coca Cola nel 2012, Éder faceva parte del programma “Projeto Camisa 10”, di cui proprio Agnello era promotore, si trattava di un’associazione che aveva l’obiettivo di far emergere i giovani talenti brasiliani. Prima di tesserarlo, il club decise di tenerlo d’occhio per oltre un anno, per poi permettergli di allenarsi con le giovanili. Éder ha sempre giocato con ragazzi più grandi di lui: viene impiegato sotto età nel campionato U-15 e U-17, sotto la guida di Orlando Ribeiro, che lo fa crescere nel ruolo di difensore. Edinho mostra una buona confidenza con la porta, segna due gol nel Paulista Sub-15 2013, per poi arrivare a racimolare sei gol in Sub-17 nel 2015, mostrando abilità negli inserimenti da calcio piazzato. Non sono mancati i gol da punizioni battute da lui, il tutto permesso da un piede niente male.

La svolta arriva quando gioca il campionato nazionale Under20 all’età di sedici anni, competizione nella quale si mise in mostra come uno dei migliori difensori, senza subire il peso dell’età. Anche la Nazionale si accorge di lui permettendogli di disputare il Mondiale Under17 nel 2015, anche in questo caso risulta come uno dei migliori nel suo ruolo. L’anno dopo Edgardo Bauza, ai tempi allenatore del San Paolo, lo aggrega in prima squadra. L’esordio ufficiale arriva al Brasilerao 2017 con Rogerio Ceni in panchina. Éder Militão sarà poi confermato titolare sulla corsia di destra anche con l’avvento di Dorival Júnior alla guida tecnica nella seconda parte di stagione, totale: ventidue presenze e due gol all’attivo. Nella stagione successiva ha invece messo insieme un gol e tredici presenze.

A primo impatto Éder non colpisce per le sue movenze o per la sua eleganza, ma in realtà, il ragazzo nato a Sertaozinho ha una grande velocità, notevole forza fisica ed esplosività, non è raro vederlo compiere recuperi in extremis entrando pulito sul pallone, perché anche la precisione negli interventi è nelle sue corde. Tutte queste caratteristiche gli permettono di non andare in difficoltà né contro attaccanti fisici né contro avversari che fanno della velocità il loro punto di forza. Alto 1,87 cm è dotato anche di un ottimo colpo di testa e con i piedi ci sa fare, è in grado di uscire palla al piede da situazioni di pressing pericolose ed è capace di compiere interessanti cambi di gioco anche di 30-40 metri.

Un giocatore con le caratteristiche appena descritte, non poteva che attirare le attenzioni delle grandi squadre europee: Benfica, Inter, Juventus e Chelsea chiesero informazioni, ma fu il Porto nell’estate del 2018 ad assicurarsi le prestazioni sportive del giovane difensore brasiliano, per la cifra di quattro milioni più il 10% su una eventuale futura rivendita. Éder Militão era arrivato in Portogallo per fare da alternativa a Mbemba e Felipe, ma alla fine non si è potuto fare a meno della sua presenza nella linea difensiva dei dragoni. La duttilità è un altro elemento che colpisce del brasiliano, il quale nasce difensore centrale ma può ricoprire il ruolo di terzino destro e, all’occorrenza, anche quello di mediano davanti alla difesa. Spesso il processo di adattamento dei calciatori sudamericani al calcio europeo richiede un po’ di tempo, cosi non è stato per Éder, il quale alla prima stagione con la maglia del Porto ha collezionato 30 presenze tra campionato e Champions League e, fino a oggi, ha segnato quattro gol e fornito un assist. A settembre del 2018 arriva anche l’esordio con la Nazionale maggiore nella vittoria per 5-0 del Brasile contro El Salvador.

Le prestazioni del difensore sono di un livello talmente alto che già a marzo 2019 il Real Madrid decide di sborsare 50 milioni di euro per portarselo a casa, stipulandogli un contratto di sei stagioni. I numeri parlano chiaro: Éder Militão vince in media quattro duelli aerei a partita, più di Varane – 3 – e Sergio Ramos – 2.2 -. Rispetto agli attuali centrali dei Blancos, compie più intercetti durante la gara – in media 2.1 a partita -. Insomma, con l’acquisto del brasiliano, il Real Madrid si è assicurato un grande prospetto e si è coperto dall’avanzare dell’età di Sergio Ramos e dal mal di pancia di Varane che sta pensando di lasciare la sua attuale società. Éder Militão può garantire qualcosa in più dal punto di vista fisico e atletico, può diventare fondamentale la sua velocità quando gli avversari, approfittando degli spazi che il Real Madrid lascia spesso portando tanti uomini in fase offensiva, provano a partire in contropiede, mettendo pezze importanti in situazioni in campo aperto o d’inferiorità numerica. 50 milioni possono sembrare troppi per un difensore ma Éder Militão ha solo 21 anni e tanto ancora da giocare.

Ha sicuramente delle cose da migliorare, ma questo potrebbe rivelarsi un acquisto eccellente, perché stiamo parlando veramente di un grande giocatore, che potrebbe ripercorrere le orme di Pepe, anche lui passato all’epoca dal Porto al Real Madrid, uno che ai Blancos è rimasto dieci anni e che può ora vantare più di 200 presenze con quella maglia. Insomma, facciamo attenzione, perché Edinho potrebbe rivelarsi uno dei migliori interpreti al mondo nel suo ruolo.