Quagliarella

Fabio Quagliarella e quella traversa simbolo della sua carriera

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Stagione calcistica 2012/2013, la Juventus, dopo anni di pessime figure casalinghe ed europee, culminate con la non qualifiazione alle coppe del 2011, ritorna in Champions League, da campione d’Italia in carica, sotto la guida di Antonio Conte.

Il girone che dovrà affrontare non è arduo, ma all’interno di esso vi è il Chelsea, che l’anno prima era riuscito a vincere la Champions per la prima volta nella sua storia, e sono proprio i londinesi ad ospitare per il loro debutto stagionale europeo, il 19 Settembre 2012, allo Stamford Bridge, la compagine bianconera.

Dopo un’abbondante mezz’ora di forcing blues, alternata da qualche ripartenza della Juve, i padroni di casa riescono a trovare il vantaggio con un tiro di Oscar deviato da Leonardo Bonucci, sul quale Buffon può fare poco.

Passa appena un minuto e Oscar riesce a trovare un gol pazzesco e la doppietta personale, che mette la Juventus sulle ginocchia. Un “bentornata in Europa” non proprio invidiabile.

Questo scossone però riesce a risvegliare la Juventus che, tramite la grande giocata di Arturo Vidal, a mezzo servizio per un pestone preso in precedenza; riesce ad accorciare le distanze e chiudere il primo tempo sul 2-1.

Il gol del cileno si rivela però, nel corso del secondo tempo, un’illusione; i bianconeri non riescono a trovare soluzioni offensive e continuano a subire quelle del Chelsea, fino a quando, a 15 minuti dalla fine, l’allenatore salentino non decide di mettere in campo Fabio Quagliarella, 4 minuti dopo la partita è già sul 2-2: grande imbucata di Marchisio a trovare proprio l’attaccante campano che, solo davanti a Petr Čech, calcia con sicurezza facendo passare il pallone tra le gambe del portiere ceco.

L’impatto sul match di ‘Masaniello‘ è pazzesco, ma non è finita qua, ha ancora pronta sotto il gonnellino una delle sue magie, a 4 dalla fine si gira di scatto e calcia di sinistro dal limite dell’area, ma coglie la traversa. Quagliarella per poco non la ribalta, lo Stamford Bridge trema, i cuori di milioni di juventini si fermano per un attimo, per poi crollare nel dispiacere.

La Juve ottiene comunque un buon risultato, Quagliarella si può ritenere soddisfatto, ma, quella traversa si può riconoscere come il simbolo della sua carriera calcistica, piena di talento, soddisfazioni e forza d’animo, ma anche contrassegnata dalla non-presenza della fortuna, mai statagli troppo vicino.

Proprio come per il record di Batistuta di 12 gol consecutivi in Serie A, eguagliato nel 2019, ma che non è riuscito a rendere solo suo, fermato nella tredicesima partita dal suo Napoli, crocevia della sua carriera.

Ha fatto comunque gioire moltissimi tifosi di diverse squadre, anche rivali, che tutt’ora lo adorano in tutta Italia, perchè uno come Quagliarella è difficile non apprezzarlo, ed è anche vero che con i se e con i ma non si fa la storia, ma chissà come sarebbe andata se la Dea del caso avesse inoltrato Fabio verso un cammino meno tortuoso…