Felipe Melo

Quando Felipe Melo parò un rigore al novantesimo minuto

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È il 24 novembre 2012 e in Süper Lig – campionato turco corrispondente alla nostra Serie A – si gioca una partita tra il Galatasaray di Felipe Melo, in lotta per la vittoria finale del campionato – poi vinto –, e l’Elazığspor, che invece aveva l’obiettivo della salvezza – poi ottenuta –.

Nonostante le grandi differenze di obiettivi e di qualità delle due rose, la partita, a pochi secondi dal termine, si trovava ancora su un risultato che lasciava tutto in bilinco, e con in quale ancora tutto poteva accadere. La squadra di Instanbul era infatti in vantaggio solamente per 1 a 0, e proprio quando la partita sembrava ormai andasse verso la conclusione, venne fischiato un calcio di rigore per gli avversari e venne espulso il portiere Fernando Muslera – altra ex conoscenza del calcio italiano – con i giallorossi di Turchia che avevano già terminato i cambi a disposizione, e non potevano dunque inserire il secondo portiere per difendere la porta dall’ultima occasione della partita per gli avversari, che avrebbero potuto portare il risultato sull’1 a 1 e impedire al Galatasaray di vincere.

Ecco allora che Felipe Melo si avventa con la sua solita personalità, spesso eccessiva, e prende in mano la situazione, risolvendola, anche se in maniera obbligatoria: si toglie la sua maglia, indossa quella da portiere ed i guanti e si piazza tra i due pali, pronto a regalare una gioia ai suoi tifosi.

Sguardo fisso sull’attaccante che può pareggiare i conti all’ultimo secondo, quasi intimidatorio, qualche passo verso il lato nel quale voleva buttarsi, tipico di chi non ha tra le abilità il tuffo di un portiere e deve sopperirlo in qualche modo, e salto disperato verso il pallone, che riesce a respingere e mandare fuori dal pericolo, mantenendo il risultato sull’1 a 0 e permettendo al Galatasaray di conquistare i 3 punti. Il tutto ovviamente condito da un’esultanza degna di nota, tipica del personaggio.