Higuain

Gonzalo Higuain: storia di un traditore, o forse no…

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In queste ore è in arrivo a Londra il calciatore più chiacchierato di gennaio, il Pipita Gonzalo Higuain. Con una clamorosa operazione ha lasciato il Milan per accasarsi alla corte di Maurizio Sarri, ma questo lo sapete già…

Higuain, in arte “traditore”. Ma perché?

I tifosi del Milan si sono inferociti con l’attaccante argentino per questa sua scelta e lo hanno accusato di essere un voltagabbana, così come fecero i tifosi del Napoli nel luglio del 2016 quando passò agli acerrimi rivali della Juventus.

Eppure, Gonzalo non sembra essere un “cattivo”, un “mercenario” e men che meno un “traditore”.

Pochi mesi fa, giunto a Milanello, si era detto contento e convinto di un progetto che lo aveva fortemente voluto. Leonardo, insieme alla nuova dirigenza rossonera, lo aveva richiesto ed ottenuto a gran voce. La promessa era un sicuro riscatto nel giugno prossimo, ma qualcosa si è rotto.

Qualche settimana fa, improvvisamente, la notizia. Il Milan non riscatterà Higuain. Delusione totale dei tifosi che si aspettavano un rendimento migliore, della società per un investimento forse sbagliato, del calciatore, soprattutto del calciatore, nel veder sfumare una promessa fatta, ma non mantenuta.

Così la scelta. C’è il Chelsea che lo vuole, coglie la palla al balzo, come suo solito, e fa gol. C’è Sarri che lo aspetta a braccia aperte, chi meglio di lui può consolarlo?

Già, Sarri… lo stesso che a Napoli fece di lui un campione, un idolo. Prima del “tradimento”. Ma anche lì, una promessa di troppo. Quella del Presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis: “nel giro di due anni renderanno la squadra più competitiva”, “Higuain è il primo di altri grandi colpi”, “il Napoli fa sul serio” si diceva. E invece, nei tre anni all’ombra del Vesuvio, Higuain non ha visto arrivare nessun altro campione o quasi.

Quindi la richiesta, così non andava. Nonostante i record, nonostante l’amore per la città e i tifosi, Higuain voleva stimoli, voleva vincere. Su di lui piomba l’Arsenal, 60 milioni sul piatto. De Laurentiis rifiuta, si impunta, via solo se pagano la clausola, 94,7 milioni di euro. E chi ce li ha?

Nessuno, anzi qualcuno si, la Juventus. Proprio la Juventus, assurdo. Higuain non voleva tradire, sarebbe andato volentieri in Premier già tre anni fa probabilmente, ma il Presidente non voleva cedere. Gonzalo non aveva bisogno di lasciare Napoli, ma di lasciare una linea dirigenziale contraddittoria con quella che gli era stata garantita.

Da “eroe” diventa “lota”, che peccato. Non se lo meritava, non aveva colpe. È stato messo spalle al muro, incastrato da un Presidente che non avrebbe potuto sopportare il peso delle accuse di aver ceduto Higuain. Pagando la clausola, il tutto si trasforma in “Higuain se n’è andato”, “Higuain ha tradito”. Un po’ come è successo adesso al Milan.

Il Pipita ama Napoli, così come ama Torino, e ancora Milano, ama l’affetto dei tifosi, ama essere amato. Ma il lavoro, a volte, impone scelte difficili.

Higuain non tradisce, Higuain viene deluso e, anche se a malincuore, va.