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I giocatori finiti sul dizionario

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Una parola per finire sul dizionario non deve per forza derivare da altre vecchie millenni, non deve essere un particolare neologismo tecnologico né una parola inventata dalla fantasia di un bambino, può anche e solo essere una parola ispirata ad un calciatore. Sì, seppur il finire sugli almanacchi calcistici è già una grande impresa per un giocatore, c’è a chi non basta: ci sono dei calciatori ai quali sono stati dedicati dei termini e che sono dunque finiti sul dizionario.

Di chi stiamo parlando?

Partiamo dal campione svedese per eccellenza, Zlatan Ibrahimovic, che è entrato nel dizionario svedese con la parola “zlatanera” (“zlatanare”, in italiano), un verbo che indica il “dominare, fare qualcosa con forza”. È successo nel 2012, quando Ibra giocava al PSG e aveva ampiamente dimostrato di meritare questo riconoscimento, anche se, conoscendo il suo smisurato ego, avrà sicuramente pensato di meritarne altre 2 o 3.

Da un campione ad un altro, Leo Messi, che è entrato nel dizionario spagnolo con l’aggettivo “inmessionante”, la parola si riferisce “al suo modo di giocare perfettamente a calcio, alla sua capacità illimitata di automiglioramento”. Probabilmente i tifosi del Barcellona e non solo avevano finito i termini per definirlo, ergo ne hanno dovuto inventare uno dedicato a lui, un’ottima soluzione.

E in Italia? Beh, chiudiamo con ben due parole presenti nel dizionario italiano, i calciatori a cui queste fanno riferimento sono Antonio Cassano e Mario Balotelli, le parole sono rispettivamente “cassanata” e “balotellata”, ovvero i gesti, comportamenti, trovate tipiche di Fantantonio e Super Mario; dotati di un grande talento ma di una sregolatezza tale da regalargli un posto nel dizionario per questo motivo.