derby di Roma

I migliori derby di Roma dal 2000 ad oggi

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Il derby di Roma è da sempre una delle partite più sentite della penisola italiana, la rivalità tra Lazio e Roma è molto forte e il risultato di questa partita, soprattutto in tempi aridi di risultati, ha spesso sancito la positività o meno di un’intera stagione. Abbiamo selezionato per voi le migliori vittorie di ciascuna delle due compagini in questo millennio.

 

 

 

Lazio Roma 2-1, 23 marzo 2000

La Lazio è reduce della sconfitta subita a Verona, che comportò l’allungo della Juventus in cima alla classifica. Non meno pesante fu il pensiero del derby di andata perso 4-1 dai ragazzi di mister Eriksson, ma un barlume di speranza si accese quando arrivò la notizia della Juventus sconfitta da San Siro contro il Milan. La Roma trova subito il vantaggio al 3′ con Montella, la Lazio dopo una decina di minuti metabolizza il gol subito e reagisce trascinata da un formidabile Verón e un irrefrenabile Nedved. Quest’ultimo sigla la rete del pareggio – con una piccola deviazione di Zago – al 25′, mentre 3 minuti dopo Verón viene atterrato al limite dell’area di rigore, e da quella mattonella sigla su punizione il gol del vantaggio. I biancocelesti vincono la stracittadina avvicinandosi alla vetta della classifica superando la Roma, mettendo in tasca 3 punti decisivi per lo scudetto che arriverà a fine stagione.

 

 

Lazio Roma 1-5, 10 marzo 2002

Uno dei derby più amati dalla tifoseria romanista è sicuramente questo trionfo degli uomini di Capello campioni d’Italia in carica. Partita a senso unico sin dalle prime battute, la sblocca l’Aeroplanino Montella di testa su cross di trivela di Candela, liberato da un’invenzione di Totti. È ancora il Capitano a influenzare il secondo gol, dopo una progressione palla al piede irrefrenabile e un bolide respinto da Peruzzi, sulla quale si avventa ancora come un falco Montella. La Lazio perde la testa e inizia a commettere falli perlopiù inutili, come quello che porta alla tripletta dello scatenato Montella poco prima della fine del primo tempo. A inizio ripresa Stanković prova ad invertire la rotta del match con un gol stupendo, ma altrettanto bello è il siluro con cui il devastante Montella realizza il poker personale, nella sua più epica serata romanista. Ma il bello deve ancora venire, e deve portare necessariamente la firma del Capitano: Totti si libera e fa partire un pallonetto vellutato che supera con una parabola disegnata dagli dei del calcio l’incolpevole Peruzzi. È un laconico 1-5 che fa tornare gli uomini di Zaccheroni con la coda tra le gambe, alla mercé degli sfottò della rivale tifoseria giallorossa.

 

 

Roma Lazio 2-0, 9 novembre 2003

La Roma di Fabio Capello prova a ripetere l’impresa della cavalcata scudetto di due anni prima ed è pertanto una macchina tritasassi. Nella memoria di tutti i tifosi resta il meraviglioso 4-0 inflitto alla Juventus, ma anche il Derby rappresenta un picco della stagione romanista. La partita in sé non è emozionante come altri Derby, ma passa agli onori della cronaca per il bellissimo gol di Mancini su assist di Cassano a circa 10 minuti dal termine. Il tacco di Dio, come verrà rinominato quel gol, farà impazzire tutti i tifosi presenti all’Olimpico e in Curva Sud. Poco più tardi è il Puma Emerson a battere Sereni e a suggellare un’importante e bella vittoria per la Roma.

 

 

 

Lazio Roma 3-1, 6 gennaio 2005

La Lazio arriva a questo derby da sfavorita per vari motivi: per la classifica – in quanto la zona retrocessione è ad un passo –, per aver cambiato allenatore – Papadopulo che ha preso il posto di Mimmo Caso –, ma soprattutto perché sono dieci le stracittadine consecutive senza successi per la formazione biancoceleste. Papadopulo schiera in campo Giannichedda al fianco di Talamonti al centro della difesa; Filippini è piazzato inoltre come terzino a sinistra e Pandev è relegato in panchina. La Lazio domina il campo, la Roma è svantaggiata da un De Rossi e un Cassano deludenti; mentre Totti poco può fare contro una Lazio che sembra avergli preso le misure. Il vantaggio arriva al 29′ con Di Canio, che esulta sotto la curva dei tifosi giallorossi provocando non poche tensioni in campo. Nonostante la Roma trovi il pareggio nella ripresa – con Cassano al 68′ –, la Lazio è padrona del campo e torna in vantaggio con i gol di Cesar al 74′ e Rocchi all’84′.

 

 

Lazio Roma 3-2, 19 Marzo 2008

Derby particolarmente sentito dai tifosi biancocelesti, in quanto è stato in derby di Gabriele Sandri: la prima stracittadina giocata dopo la morte prematura del ragazzo, l’Olimpico è stretto attorno ai familiari di Gabriele presenti allo stadio e i capitani delle due squadre omaggiano a inizio partita la sua memoria portando dei fiori sotto la curva nord. Ventiquattro i punti di differenza tra Roma e Lazio prima del fischio d’inizio della gara, ma la Lazio non sembra risentirne: anzi, è padrona del campo ma quello che accade alla mezz’ora ha dell’incredibile, i giallorossi attaccano, Vučinić cerca la profondità ma Behrami è attento e rinvia, il caso vuole però che il pallone sbatta sulla spalla di Taddei e torni indietro, in rete. Ma i giallorossi mantengono poco la lucidità e arrivano i gol in rimonta di Pandev al 44′ e Rocchi al 57′ della ripresa su rigore. La Roma non molla, segna Totti ma in fuorigioco; qualche minuto dopo il capitano giallorosso offre a Perrotta l’assist per il pari, che arriva al 17′ della ripresa: 2-2, è spettacolo in campo. Ma non finisce qui: al 92′ Mauri mette al centro la palla che giunge a Behrami che con un tiro potente insacca la palla dal basso verso l’alto, tra palo e portiere. Il gol di Behrami segnato alle ore 23:06:35 è ancora oggi il più ‘notturno’ della storia della Serie A.

 

 

Lazio Roma 1-2, 18 aprile 2010

Questa partita è l’esempio lampante per quando si afferma che il Derby sia una partita che esula totalmente dal contesto. Ecco allora come la Lazio, pericolosamente invischiata nella bagarre salvezza, si trova incredibilmente a tenere sotto scacco la Roma potenzialmente capolista. Nel primo tempo è un dominio biancoceleste, suggellato dal gol di Tommaso Rocchi che zittisce la Sud. All’intervallo Ranieri sostituisce i due romani e romanisti Totti e De Rossi – rei di sentire troppo la pressione della partita – e prova ad invertire la rotta. La Roma tirerà fuori la testa solamente dopo l’ennesimo miracolo stagionale di Júlio Sérgio e colpirà due volte con Mirko Vučinić, prima su rigore e successivamente con una punizione di rara potenza che apre in due la barriera non lasciando alcuna possibilità a Muslera. A fine partita saltano i nervi ai giocatori laziali, Ledesma viene espulso, mentre la Roma vince una partita tanto complicata quanto di vitale importanza che le permette di issarsi nuovamente in testa alla classifica.

 

 

 

Lazio Roma 2-1, 16 ottobre 2011

Derby ricco di emozioni quello del 2011: si parte subito in quarta, dopo 5 minuti dall’inizio della gara Pjanic lancia Osvaldo con una gran palla, stop e sinistro che vince su Marchetti ed è subito Roma in vantaggio. Osvaldo in questa gara viene ricordato soprattutto per la maglietta mostrata dopo il gol, che vuole ricordare quella famosa di Totti «vi ho purgato ancora» dell’aprile 1999, rivisitata in «vi ho purgato anche io». I biancocelesti sembrano subire il duro colpo, ma all’inizio della ripresa trascinati da un Hernanes particolarmente in partita riaprono il discorso su rigore: espulsione di Kjaer e realizzazione dello stesso brasiliano. Da quel momento in poi è solo Lazio: la squadra di Edy Reja prende anche una traversa con Klose e un palo con Cissè all’80′, sfortunato perché sarebbe stato uno dei gol più belli di quella stagione. La Lazio non molla, al 93′ un’imbeccata di Matuzalem trova sul filo del fuorigioco Miro Klose che da campione qual era, dopo lo stop trova il destro all’angolino. Delirio totale in casa biancoceleste: anche Reja sotto la curva nord, la maglietta di Osvaldo non è stata così profetica.

 

 

Roma Lazio 0-1, 26 maggio 2013

Forse il derby più sentito del nuovo millennio, secondo solo a Boca-River del 2018, stagione deludente per le due romane che si vedono piazzate al sesto e settimo posto, dietro all’Udinese che ride beffarda per aver raggiunto l’Europa senza troppa difficoltà. Così per la prima volta nella storia è derby in una finale: in palio coppa e l’ultimo treno per l’Europa. L’aria è tesissima, la tensione si taglia col coltello all’Olimpico. Gara tutto sommato equilibrata, senza nessuna squadra dominante del tutto. Entrambe le romane hanno sprazzi di lucidità, ma nulla che possa veramente impensierire i rispettivi portieri. È la Lazio ad andare vicina al gol al 25′ con un tiro di Lulić, e successivamente con Klose nella ripresa che però angola male un colpo di testa. Lazio più insistente, al 71′ Candreva crossa forte e teso dal fondo, Lobont può solo spostare il pallone: mette fuori tempo Marquinhos e consente a Lulić il tap-in vincente per l’1-0. La Roma prova a riaprire con una punizione di Totti valutata male da Marchetti, pallone che schizza sulla traversa. Al 95′ Orsato fischia la fine, si chiude il sipario e non c’è più tempo: Roma è biancoceleste. La Lazio prende tutto, coppa ed Europa per l’apoteosi dei tifosi presenti allo stadio. Una sconfitta che corona una stagione orribile per la Roma, una vittoria che corona il sogno di ogni romano e laziale per la squadra di Petković.

 

 

Lazio Roma 1-2, 25 maggio 2015

Il derby di Roma più combattuto degli ultimi anni è quello del maggio 2015, che vede la Roma trionfare per 2 reti a 1. Per farlo però è necessaria una partita di grande sofferenza contro la Lazio di Pioli, inseguitrice proprio dei giallorossi. Nel primo tempo meglio i biancocelesti, che sfiorano il gol con Candreva e Klose; ma è nel secondo tempo che si sblocca il risultato. Ibarbo sostituisce Totti e cambia l’andamento del match. Il colombiano prima si divora un gol già fatto, poi serve a Juan Manuel Iturbe la palla per il gol più importante della sua deludente storia romanista. A 9 minuti dalla fine ci pensa Filip Đorđević a ristabilire la parità, ma è la Roma a trionfare ai punti. Punizione battuta magistralmente da Pjanić e stacco imperioso di Yanga-Mbiwa, con il francese che trova l’unico gol in maglia giallorossa e diventa l’eroe meno atteso per definizione. La Roma grazie ai tre punti ottiene la certezza matematica del secondo posto ai danni dei rivali cittadini, condannati ad assistere da spettatori alla festa e agli sfottò romanisti sotto la Curva Sud.

 

 

 

Lazio Roma 1-4, 3 aprile 2016

Nella stagione 2015/2016 le due squadre hanno un andamento non così positivo in campionato, con la Roma alla ricerca del terzo posto guidata dal ritorno di Spalletti, mentre la Lazio alla lotta per un posto in Europa League. Su cross dalla trequarti di Digne, El Shaarawy si coordina benissimo e supera Marchetti, poco dopo Pjanic colpisce il palo con un bellissimo tiro a giro. Sfiora il gol anche Nainggolan e finalmente la Roma trova il raddoppio nel secondo tempo, quando il subentrato Džeko sfrutta la ribattuta del palo colpito da Perotti. La Lazio mette fuori la testa e intensifica gli sforzi, colpendo prima un palo con Hoedt e poi una traversa con Parolo dopo una deviazione miracolosa di Szczęsny. Lo stesso Parolo corregge in rete poco dopo un colpo di testa di Klose su uscita scellerata del portiere polacco, ma ecco che la Roma riprende il controllo della gara. Su un calcio d’angolo cadono a terra Džeko, Zukanović e Keita, la palla viene allontanata al limite dell’area dove Florenzi si coordina benissimo, trovando il gol nel suo primo derby da capitano. A fine partita è Perotti a fissare il risultato sull’inglorioso 1-4, mettendo anche la sua firma in una partita dominata dall’inizio alla fine e gestita benissimo dallo stesso argentino. La Roma di Spalletti continua in questo modo il trend positivo che ne garantirà a fine anno il terzo posto e l’accesso ai preliminari di Champions League.

 

 

Articolo a cura di Loris Manfrinato e Arianna Ambrogi.

 

 

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