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I migliori film sul calcio

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Per molti il calcio va inteso come puro divertimento, manifestazione per eccellenza dell’arte visiva, eppure da circa un secolo sono i film del cinema ad aver sempre regnato in questo senso, con Hollywood come esempio di spettacolarità. Ragion per cui, quando questi due mondi si uniscono, possono creare qualcosa di grandioso e immortale.

La storia di particolari vicende calcistiche raccontate con l’ingegno e l’estro di famosi produttori e registi ha permesso al mondo moderno di arrivare a conoscere quei famosi ed emozionanti racconti di squadre, calciatori, idoli della folla e movimenti di massa che sono passati alla storia, ne abbiamo selezionati per voi alcuni dei migliori.

 

Fuga per la Vittoria

Impossibile non citare “Fuga per la Vittoria”, film americano dei primi anni ’80 con un cast impressionante – Sylvester Stallone su tutti, insieme ai calciatori Pelè, Bobby Moore, Michael Caine, Osvaldo Ardiles –. Nato su ispirazione dalla famosissima “Partita della morte”. I protagonisti infatti si ritrovano a lottare su un campo da calcio contro una squadra di oppressori nazisti e si rifiutano di fuggire per vincere la partita più importante, ottenendo così non la libertà fisica, ma quella dell’animo. Una rivendicazione umana riguardo la loro presunta inferiorità stabilita dai tedeschi, ottenuta anche grazie allo spirito di sacrificio e all’atmosfera rivoluzionaria dello stadio che intona la Marsigliese con forza e coraggio.

 

Il maledetto United

Mentre per “Fuga per la Vittoria” si trattava una storia non esattamente aderente alla realtà, non si può dire lo stesso per “Il maledetto United”. Il film racconta le vicende del celebre allenatore degli anni ‘60/’70 Brian Clough, il quale portò alla vittoria del primo titolo inglese il Derby County dopo una meravigliosa cavalcata partita in Seconda Divisione; e spiega come Clough arrivò a trascorrere solo 44 giorni sulla panchina del Leeds United dopo l’addio del grandissimo rivale Don Revie, alla guida del Leeds per ben 13 anni e accusato di aver fatto esprimere ai migliori calciatori del paese il peggior calcio possibile, animato da scorrettezze e antisportività. Clough, che poi portò successivamente il Nottingham Forrest a vincere 2 Champions League e una Premier – partendo sempre dalla Seconda Divisione -, si dice essere il miglior allenatore mai esistito. La sua personalità eccentrica e piena di sé è resa molto bene dall’attore protagonista Michael Sheen.

 

Best

Best”, così come il precedente, tratta di una storia vera, in particolare del decadimento morale del famosissimo campione nordirlandese, passato alla storia non soltanto per le sue giocate ma per la fama ottenuta anche fuori dal campo. Ecco che questo capolavoro di McGuckian arriva quindi a spiegare e a raccontare come il successo ottenuto con la maglia del Manchester United, con il quale vinse una Coppa dei Campioni ed ottenne il Pallone d’Oro nel 1968, si sia affiancato alla sua dipendenza dall’alcool e dal gioco d’azzardo, portando così alla distruzione di quel mito tanto acclamato sugli spalti. Genio e sregolatezza di un uomo dapprima osannato come un dio e poi annientato dai suoi stessi errori come un comune mortale.

 

Pelè

Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo “Pelè”, film degli anni recenti che ripercorre la vita del “Calciatore del Secolo”, l’unico ad aver vinto 3 Campionati del Mondo con il suo Brasile. Quello che ad oggi è riconosciuto da molti come miglior giocatore della storia ha il pregio di aver disputato il suo primo mondiale da appena sedicenne dopo una sola stagione da professionista al Santos – dove ne era già capocannoniere -. Un mix di emozioni e realtà che riesce a far capire anche ai più giovani come il meraviglioso stile di gioco brasiliano, originato dalla Ginga, sia frutto anche di Pelè, o meglio di Edson do Nascimento, unico in grado di convincere i suoi compagni di squadra a riportare in auge la loro reale forza dopo 8 anni di delusioni post-Maracanazo. In questo senso si inserisce la competizione con l’“europeo” Josè Altafini, simbolo di un nuovo Brasile più tattico e meno “primitivo”. “Pelè” è anche la storia di una rivalsa sociale, partita dai bassifondi di Bauru, piccolo paesino immerso nella povertà che costrinse il giovanissimo Edson ai lavori più umili, prima di raggiungere il successo mondiale.

 

Hooligans

Altro film da citare è “Hooligans”, in cui si comprende la nascita e la natura del fenomeno di massa inglese che tanto spaventò nei decenni passati. Il protagonista è uno studente di Harvard che, espulso, si avvicina al mondo della tifoseria estrema, fatto di passione, adrenalina e violenza.

 

Mean Machine

La violenza è anche la protagonista di “Mean Machine”, remake di “Quella sporca ultima meta”, in cui l’attore-protagonista è l’ex-calciatore Vinnie Jones, ricordato per la ferocia mostrata da sempre sui campi da gioco – non per nulla detiene il record di espulsione più veloce, soli 3 secondi dopo il fischio di inizio -. Il protagonista, nei panni di Danny Meehan, si trova infatti in carcere dopo aver venduto un partita per risanare i suoi debiti di gioco. Tra alcool e detenzione, Danny ottiene una piccola rivincita allenando una porzione di detenuti per la squadra del suo carcere dopo diverse vicissitudini con l’allenatore, capo delle guardie, da sempre ostile nei suoi confronti.

 

Goal

Altro tipo di emozioni emergono invece dalla saga “Goal” – di cui vi consigliamo solo il primo film, “Goal I” -, in cui si raccontano le vicende di un giovane calciatore che con costanza e sacrificio arriva a giocare in Premier League con la maglia del Newcastle. La sua storia passa da una immigrazione illegale dal Messico e dalla riluttanza del padre nei confronti del suo sogno nel cassetto, supportato invece dalla nonna e dal fratello, oltre che dal suo procuratore, un ex-calciatore proprio del Newcastle. Tra le vicende calcistiche con l’allenatore e lo spogliatoio si inserisce anche una storia d’amore, che porta il protagonista Santiago Munez a vivere un vero e proprio sogno.

 

Jimmy Grimble

Simile come impostazione è “Jimmy Grimble”, film dedicato ad un pubblico d’età inferiore ma che conserva i buoni propositi e la morale finale di una costante rincorsa alle proprie passioni, da non abbandonare mai nonostante le difficoltà.

 

Febbre a 90

Febbre a 90” è invece un film che spiega al mondo cosa voglia dire la passione per il calcio. Al pari dell’amore verso una donna, il protagonista ama follemente l’Arsenal. Il dualismo si intreccia fino a raggiungere il culmine di felicità in entrambi i casi, grazie anche alla vittoria del campionato della sua squadra del cuore.

 

L’allenatore nel pallone

E se parliamo di follia, non si può non citare “L’allenatore nel pallone”. Cosa potrebbe mai essere più folle del 5-5-5 di Oronzo Canà? Un film che ci rifiutiamo anche solo di raccontarvi, perché è impossibile che non conosciate Aristoteles e la Longobarda. Sicuramente pensando a Lino Banfi vi verrà in mente questo film, e se così non fosse, correte a guardarlo fin quando non imparerete le battute a memoria, o per lo meno fin quando non avrete capito che cosa sia la “bi-zona“.

 

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