calciatore più forte di sempre

Chi è il calciatore più forte di sempre?

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Ormai da decenni è aperto il dibattito su chi sia il calciatore più forte di sempre, con i nomi di Leo Messi, Diego Armando Maradona, Cristiano Ronaldo e Pelé sempre ai primi posti. La vera domanda da porsi non è però quale tra questi sia effettivamente il migliore, bensì se realmente si possa trovare il più forte tra i quattro e gli altri inseriti nelle liste dei migliori di sempre. Infatti, spesso queste discussioni finiscono per non trovare risposta, nonostante le numerose argomentazioni portate dai sostenitori di ciascuna delle parti.

Il presupposto da cui si deve partire è che non si otterrà mai una soluzione che accontenterà chiunque. Dopo questa premessa si può affermare che per diversi motivi nella storia del calcio non esisterà mai un interprete migliore di tutti gli altri. Tra questi motivi rientrano principalmente i metodi di allenamento, le condizioni di vita, le agevolazioni da parte del sistema calcistico e il contesto calcistico in sé.

Partendo dai metodi di allenamento non si può negare che gli sportivi di oggi siano notevolmente favoriti rispetto a quelli di 20/30 anni fa. Basti pensare al lavoro muscolare fatto oggigiorno dai calciatori in palestra, con attrezzature all’avanguardia e costosissime come ad esempio camere iperbariche, fino a pochi anni fa assenti ed inaccessibili a chiunque. L’esempio lampante è quello di Cristiano Ronaldo, con un fisico statuario e neanche lontanamente paragonabile a quello di leggende come Johan Cruijff, Michel Platini e Marco Van Basten.

Parlando delle condizioni di vita va detto che un tempo fare il calciatore era solo un hobby del dopolavoro, il quale portava pochi o addirittura alcun compenso nelle tasche dei calciatori. Esempi sono Peppino Meazza e Matthias Sindelar negli Anni Trenta, Pepe Schiaffino e Garrincha nei Cinquanta. Con l’avvento del professionismo i calciatori hanno iniziato a svolgere quest’impiego a tempo pieno, utilizzando le ore una volta passate in fabbrica ad allenarsi su un campo per migliorare la propria tecnica e la condizione fisica.

A questo si collega successivamente il discorso sulle agevolazioni del sistema calcistico. Nei primi anni dello scorso secolo infatti il calcio non era ritenuto molto importante dalle federazioni e dalle masse, con pochi incentivi ai sistemi giovanili e ai team, i quali non potevano permettersi di offrire i propri tesserati condizioni ideali per migliorare. Spesso poi ci si imbatteva in scioperi dei calciatori contro le federazioni, in modo da ottenere il professionismo e altre agevolazioni, come la huelga degli anni Quaranta in Uruguay guidata da Obdulio Varela.

Infine non si può non analizzare il contesto calcistico. Prendiamo come esempio Di Stéfano e Puskás, due tra i migliori di sempre, i quali però si trovavano a giocare con giocatori completamente diversi rispetto a quelli affrontati da Gerd Müller e Pelé nei Settanta. Maradona negli Ottanta affrontava difensori come Baresi e Scirea, completamente diversi dai difensori affrontati da Adolfo Pedernera tra i Venti e i Trenta. Messi oggi slalomeggia tra avversari come Sergio Ramos e Puyol, Ronaldo vent’anni fa lo faceva facendo impazzire Nesta e Maldini. Questo per indicare le differenze tra il tasso tecnico delle varie epoche.

Per questo si può dire che personalmente ognuno può individuare in qualcuno il migliore calciatore di sempre, ma oggettivamente non si potrà mai rispondere alla domanda iniziale.