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Chi ha inventato i gesti tecnici più famosi del calcio?

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Il calcio, oltre ad essere ferrea disciplina e tatticismo esasperato all’estremo, è soprattutto tecnica e fantasia. E non c’è nulla di più geniale e fantasioso dei gesti tecnici, che siano offensivi o difensivi. Quelle che seguono sono alcune delle giocate più conosciute all’interno del vasto repertorio tecnico del gioco del calcio, delle quali viene fatta una precisazioni relativa all’inventore e al periodo di nascita.

 

Aurelio

Questa magica giocata, consistente in una sorta di elastico rovesciato, venne inventato da Rodrigo Taddei in occasione di una partita di Champions tra Olympiacos e Roma. La denominazione è dedicata ad Aurelio Andreazzoli, all’epoca vice-allenatore di Luciano Spalletti.

 

Boba

Il padre di questo dribbling, che consiste nel superare l’avversario alzando la palla di lato, è l’argentino Andrés D’Alessandro, leggenda di River Plate e Internacional de Porto Alegre.

 

Bicicletta

Questo dribbling, oggi particolarmente amato da Neymar e Douglas Costa, deve la sua nascita all’italiano Vito Chimenti, attaccante in attività tra gli Anno Settanta e gli Ottanta.

 

Chanfle

L’arte del tiro a giro, uno dei migliori gesti tecnici, soprattutto dal limite dell’area o da calcio di punizione, fu scoperta e perfezionata dal brasiliano Arthur Friedenreich, autore di più di 1200 gol in carriera (secondo alcune fonti addirittura più di 1300).

 

Colpo di tacco

Torniamo ora in Argentina, dove incontriamo il mito di Arsenio Erico. Il leggendario cannoniere paraguaiano, miglior marcatore di sempre della Primera División argentina con ben 295 gol, fu il primo a utilizzare abitualmente questa atipica parte del corpo per giocare a calcio.

 

Colpo dello scorpione

Altra grande invenzione da attribuire ad Erico è la mossa resa famosa qualche decennio più tardi da René Higuita. Con questa acrobazia il paraguaiano segnò molti gol, di cui il più famoso resta uno realizzato con il suo Independiente contro il Boca Juniors, in una delle grandi classiche del campionato argentino.

 

Cucchiaio

Tra i gesti tecnici, forse il più famoso per noi italiani, grazie alle magistrali esecuzioni da parte di Francesco Totti. La sua nascita avvenne però in occasione della finale dell’Europeo del 1976, quando il cecoslovacco Antonín Panenka assicurò alla sua nazione una storica vittoria proprio con questo rigore tirato a palombella.

 

Doppio passo

Quello che è tra i gesti tecnici il cavallo di battaglia di Cristiano Ronaldo trova le sue origini all’inizio del secolo scorso, quando Pedro Calomino, idolo del Boca Juniors, inventò questa giocata (chiamata bicicleta in Sudamerica). Successivamente fu adottata anche dall’olandese Law Adam e dall’italiano Amedeo Biavati, colonna portante del Bologna che tremare il mondo fa degli Anni Trenta.

 

Elastico

È una delle giocate preferite dai giocatori di tutto il mondo, i massimi interpreti di questa rapida finta nel corso della storia sono stati i brasiliani Rivelino e Ronaldinho. L’inventore dell’elastico è per un nippo-brasiliano di nome Sergio Echigo, che durante la permanenza nelle giovanili del Corinthias utilizzò spesso questa giocata. Nel 1964 poi iniziò a condividere lo spogliatoio proprio con Rivelino, che apprese e migliorò successivamente l’elastico, rendendolo famoso anche in mondovisione.

 

Foglia morta

Questo beffardo modo di calciare le punizioni fu inventato dal campione del mondo Didi, costretto a tirare con l’interno del piede a causa di una slogatura alla caviglia, imprimendo un effetto discendente e difficile da intercettare per il portiere. In Italia divenne famoso grazie a Mario Corso.

 

Gol olimpico

Si chiama così il gol realizzato direttamente da calcio d’angolo, visto che un importante gol di questo stampo venne realizzato contro l’Uruguay campione olimpico in carica. Il primo a segnare in questo modo fu lo scozzese Billy Alston nel 1924, solo pochi mesi prima da quello ben più celebre di Cesáreo Onzari che diede il nome a questo tipo di marcatura.

 

Maledetta

Tra i vari gesti tecnici possibili su punizione, il metodo recente e più famoso è stato inventato da Juninho Pernambucano, prima di essere assimilato anche dal Maestro Andrea Pirlo.

 

Marianela

Si tratta di uno dei gesti tecnici più eleganti e allo stesso tempo complessi dell’intero repertorio calcistico, consistente in una rotazione di 180° per difendere la palla col corpo e poi allontanarla con il piede preferito. Fu inventata dal difensore argentino Juan Evaristo, leggenda dell’Albiceleste con la quale ottenne una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Amsterdam 1928 e ai Mondiali uruguaiani del 1930.

 

Paradinha

È l’interruzione della rincorsa durante la battuta di un calcio di rigore. Anche in questo caso l’invenzione va attribuita a Didi, prima di essere riproposta tra gli altri da Pelé.

 

Rabona

Questa giocata, tra le preferite di grandi campioni come Maradona, Ronaldinho e Cristiano Ronaldo, nacque anch’essa in Argentina. Era il 1948, quando Ricardo Infante,  dell’Estudiantes de la Plate segnò in questo modo al Rosario Central, sfruttando un tiro respinto dal palo.

 

Reverse elastico

La giocata speculare dell’elastico, in cui la palla viene spostata prima verso l’interno e successivamente verso l’esterno per saltare di netto l’avversario. L’inventore di questa finta fu Juan Carlos Muñoz, rapidissimo e funambolico esterno della linea delantera del River Plate della Máquina nel corso degli Anni Quaranta.

 

Rovesciata

Ha l’origine più controversa tra i gesti tecnici. I brasiliani affermano infatti che il pioniere della rovesciata sia il fenomenale Leônidas, El Diamante Negro, formidabile attaccante degli Anni Trenta considerato come uno dei più forti giocatori dell’anteguerra. Effettivamente Leônidas fece della rovesciata il suo marchio di fabbrica, utilizzandola per la prima volta nel 1932 e riproponendola spesso nel corso della sua carriera, ma comunque non fu il primo ad utilizzare questa giocata. Già nel 1914 infatti il cileno Ramón Unzaga si esibì in questo colpo da maestro, rievocandolo poi nel 1920 durante la Copa America. Per questo i giornalisti sudamericani coniarono il termine chilena, ancora oggi associato alla rovesciata.

 

Tackle in scivolata

L’intervento in scivolata, tra i preferiti dei difensori, deve la sua nascita a Juan Alberto Schiaffino, asso uruguaiano del Peñarol, ammirato anche in Italia tra gli Anni 50 e 60 con Milan e Roma. Questa giocata era parecchio innovativa per l’epoca, tanto che spesso gli arbitri fischiavano fallo in quanto non conoscevano la sua regolarità all’interno del regolamento.

 

Trivela

Oggetto misterioso all’Inter, punto fermo del Porto e del Portogallo, Ricardo Quaresma ha fatto della trivela una vera e propria religione, perfezionando il modo di calciare il pallone con l’esterno del piede sfruttando le tre dita.

 

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