Correa

Correa, el Tucu alla conquista della Lazio

Calcio contemporaneo Stagione 2018/2019

Approdato in Italia alla Lazio durante il mercato estivo, Joaquin Correa, detto el Tucu, soprannome dovuto alla sua regione di nascita, ovvero Tucuman situata in Argentina, ha già fatto parlare di sé. L’esordio nel calcio dei grandi avvenne a soli 17 anni nell’Estudiantes, nel massimo campionato argentino, subentrò al ben noto attaccante Duvan Zapata, con il quale condivise anche l’avventura alla Sampdoria.

L’attuale DS della Roma, Monchi, lo porta al Siviglia cedendo nella stessa sessione di mercato l’attuale compagno di squadra di Correa e capocannoniere della scorsa stagione Ciro Immobile. Al Siviglia la svolta: 15 gol e 10 assist in quasi due stagioni, infatti Sampaoli lo introdusse nel 4-1-4-1 (o alternativamente nel 4-3-1-2) sfruttando le sue doti che si adattavano perfettamente all’idea di gioco del mister, per lo più in verticale, con l’azione inizialmente manovrata dal mediano N’Zonzi, attualmente portato alla Roma da Monchi stesso.

Fortemente voluto dal DS della Lazio Igli Tare, Correa inizia la sua avventura italiana, inserito inizialmente come sostituto di Luis Alberto nel 3-5-2 di Inzaghi. Nel calcio spesso le opportunità vengono date per caso o per fortuna, ma non sempre si riescono a cogliere al volo. Non è il caso del Tucu, al quale viene dato più spazio visto l’inizio di stagione deludente di Luis Alberto: 3 gol in sole 13 presenze da subentrato in campionato (solo una da titolare). Ha segnato 3 gol pesanti per la Lazio: uno ha infatti portato i 3 punti sul campo dell’Udinese siglando il 2-1 alla Dacia Arena, uno in casa del Parma (0-2) e l’ultimo fresco di giornata al 94’ contro il Milan di Gattuso portando un punto che ormai sembrava perso in casa Lazio.

Simone Inzaghi ancora non lo vede con la maglia da titolare, anche se in casa Lazio c’è scontento: la maggior parte dei tifosi vorrebbe vederlo nei primi 11, delusi dall’andamento di Luis Alberto, nettamente al di sotto delle prestazioni dell’anno scorso e delle alte aspettative. C’è entusiasmo invece per questo ragazzo, arrivato dalla Spagna per sostituire Felipe Anderson. Non è stato facile come è potuto sembrare, sicuramente è merito del ragazzo classe ’94 che ha saputo incantare con le sue giocate e la sua tecnica, non solo in campionato ma anche in Europa League dove ci si aspettano grandi cose visto che teoricamente nella competizione europea è il potenziale titolare. Infatti Correa non è alla prima esperienza nel calcio d’Europa: ha già collezionato 11 presenze in Champions League con il Siviglia (prima rete segnata contro il Leicester di Ranieri che eliminò il Siviglia agli ottavi). Insomma, il Tucu sembra promettere bene, la sua stella sembra essersi accesa e non è intenzionata a spegnersi, lo hanno notato i tifosi della Lazio, lo noterà ben presto anche Simone Inzaghi.