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Juventus-Inter 1-3: i vincenti trovano sempre una strada

Partite storiche Storia del calcio

John Fitzgerard Kennedy, celebre presidente degli Stati Uniti dal 1961 al 1963, affermava “i vincenti trovano sempre una strada, i perdenti sempre una scusa”. Questa frase può inizialmente lasciare perplessi, specie se si considera la stagione fallimentare che l’Inter ha fatto nel 2012-2013, ma che racchiude perfettamente il significato di quella partita che sta per essere raccontata. La stagione 2012-2013, quella che ha visto la Juventus vincere il secondo scudetto consecutivo della gestione Conte, ha segnato in modo ufficiale ciò che già nella stagione 2011-2012 era apparso come lapalissiano, ovvero il lento ed inesorabile declino dell’Inter, in una stagione ricca di rimpianti e dalle pochissime gioie.

Una stagione che per l’Inter è segnata da degli infortuni non trascurabili, come quello di Milito e quello di Zanetti, ma anche segnato da operazioni di mercato molto discutibili, come Tommaso Rocchi preso a sostituire l’infortunato Milito, oppure la cessione di Coutinho, che negli interisti alimenta tuttora non pochi rimpianti. In questa situazione davvero caotica, l’Inter si ritrova davvero con con i giocatori contati a dover cercare di chiudere dignitosamente la stagione, stagione che per i nerazzurri finirà malissimo, con un terribile ed umiliante nono posto e con una sconfitta clamorosa in casa per 5 a 2 contro l’Udinese. Una stagione però che ha lasciato qualche piccola (seppur magra) soddisfazione.

 

 

Si sta parlando, ovviamente, come si evince dal titolo, di Juventus-Inter del 3 novembre 2012. La Juventus era detentrice del titolo di campione d’Italia, e non aveva mai perso per davvero in casa, in quanto il Milan aveva sì “vinto” prima dei supplementari del ritorno delle semifinali in Coppa Italia nella stagione precedente, ma viene ufficialmente registrato come un pareggio in virtù del risultato raggiunto nei tempi supplementari, nonostante ciò sia oggetto di dibattito tuttora. L’Inter, dall’altra parte, nonostante una clamorosa sconfitta casalinga contro il Siena per 2 a 0, stava disputando un ottimo campionato, presentandosi prima del match a -4 dalla Vecchia Signora.

La partita inizia, e la Juventus trova immediatamente la via del gol, dopo appena 18 secondi: a segnare è Arturo Vidal, sfruttando un ottimo assist di Asamoah (servito però in netto fuorigioco). Sono passati appena 18 secondi e l’Inter è subito sotto, costretta ad inseguire a causa di un vantaggio, per di più irregolare, degli acerrimi rivali. L’Inter cerca quindi un assalto per giungere al pareggio, giungendo addirittura al gol, giustamente annullato per leggero fuorigioco di Palacio. Sfiora inoltre un gran gol a giro con un tiro-cross di Cassano. Ma la palla non sembra non volersi insaccare dentro la porta bianconera. Arriva un’ulteriore beffa per l’Inter, davvero poco fortunata: Lichsteiner, già ammonito, commette un’entrata scellerata ai danni di Palacio, senza però essere espulso.

Ma si ritorna ancora a quella frase precedentemente recitata, i vincenti trovano sempre una strada, i perdenti sempre una scusa. L’Inter, quindi, nonostante la fortuna non l’abbia assistita nel primo tempo, non demorde, e continua a crederci, trovando un calcio di rigore, in seguito ad una trattenuta di Marchisio ai danni del “Principe”. Milito si presenta dagli undici metri, con una bordata nemmeno troppo angolata la pareggia. L’Inter ha ristabilito la parità del risultato, la Juventus non molla e cerca di riportarsi in vantaggio, ma le ripartenze dell’Inter sono velenose ed una di queste ferisce ancora la Vecchia Signora: Guarin parte in campo aperto, indisturbato, e carica una conclusione improvvisa e potente, che Buffon respinge. Su quel pallone Milito si avventa come un falco, portando in vantaggio l’Inter, segnando il suo settimo gol in 11 partite fino a quel momento. La Juventus si ritrova sotto, con l’incombente sconfitta nel nuovo stadio e cerca disperatamente il pari, ma l’Inter è cinica e con un’azione di contropiede ben orchestrata, sigla il gol del definitivo del 3 a 1 con Rodrigo Palacio, che per pochi millimetri si era visto annullato il possibile gol del pari per fuorigioco nel primo tempo.

 

 

L’Inter vince quindi allo Juventus Stadium, ma questa gioia sarà temporanea, in quanto la stagione dell’Inter, come è stato spiegato precedentemente, sarà disastrosa. Ma è comunque una vittoria simbolica, perché, anche se solo per una notte, l’Inter è stata vincente, non ha perso per poi accaparrarsi a delle scuse, ha invece trovato una strada per vincere, riempiendo di orgoglio una tifoseria che potrà ricordare per sempre quella notte magica in cui lo Juventus Stadium fu violato per la prima volta.

Juventus-Inter 1-3 (2012)

3 Novembre 2012, l'Inter di Stramaccioni è la prima squadra che riesce a vincere allo Juventus Stadium: i bianconeri vanno in vantaggio con il gol di Vidal dopo 18 secondi ma poi subiscono la reazione dei nerazzurri che ribaltano la partita con una doppietta del principe Milito e un gol di Palacio.

Gepostet von Catenaccio e Contropiede am Freitag, 20. Juli 2018