Kean Cutrone Premier League

Come stanno andando Kean e Cutrone in Premier League?

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Arrivati con grandi aspettative in un campionato molto duro come la Premier League, Moise Kean e Patrick Cutrone hanno fino ad ora leggermente deluso chi pensava a una loro definitiva consacrazione al di fuori dei confini italiani.



L’ex Juventus tra i due è sicuramente quello che ancora deve adattarsi maggiormente alla nuova destinazione. Sono nove per ora le sue apparizioni con la maglia dell’Everton, due delle quali da titolare – contro lo Sheffield United e proprio i Wolves di Cutrone – per un ammontare di 288 minuti complessivi. Presenze nelle quali, c’è da dire, Kean non ha molto impressionato e le sue prestazioni sembrano lontane anni luce da quelle scintillanti mostrate in Italia.

Nulla di trascendentale dunque, se non un’assistenza, quasi fortuita, che ha portato al gol di Richarlison nel derby italiano contro il compagno di Nazionale e tre grandi occasioni create senza mai andare a bersaglio: questi fino ad ora gli effetti del conto che la Premier League ha presentato al classe 2000, difeso però fin dai primi giorni del suo arrivo all’Everton dal suo tecnico Marco Silva.

«Moise è forte, veloce, con molte buone qualità e ha solo 19 anni. Ha talento ed è pronto a lavorare e a migliorare la nostra squadra. Era in un grande club, ora è arrivato in un altro grande club, ed è pronto a combattere per questa sfida e a dare tutto per l’Everton»

Una forte presa di posizione quella del portoghese, che ha insistito più volte – come è giusto che sia – sulla giovane età di Kean, che ha come ulteriore attenuante, per quel che riguarda questo non entusiasmante inizio di stagione, anche una preparazione atletica praticamente assente, a causa della sua partecipazione al non fortunato – per lui e per la nazionale azzurra – Europeo Under 21.

La speranza, per i tifosi dei Toffees e per tutto il calcio italiano, è quella di ritrovare lo stesso giocatore che ha impressionato tutti per la velocità con cui è arrivato a conquistarsi le luci della ribalta europea. E attenzione anche a una possibile svolta tattica che potrebbe allargare ancora una volta i suoi orizzonti di crescita. Marco Silva infatti, nel suo 4-2-3-1, lo ha schierato, in certi frangenti, anche da attaccante esterno, sfruttando la sua grande progressione nell’uno contro uno: i margini di miglioramento sono molti, lo spirito di sacrificio anche in fase difensiva è sicuramente da migliorare, così come l’atteggiamento dentro e fuori dal campo, spesso sopra le righe.

Kean Cutrone Premier League
Kean Cutrone Premier League

Situazione analoga per l’altro golden boy del calcio italiano emigrato in questa stagione oltre manica. L’avvio di stagione di Cutrone con i Wolves di Nuno Espirito Santo non è stato infatti dei migliori: sono otto le presenze in Premier League, cinque delle quali a partita in corso, per un totale di 282 minuti giocati.

A differenza di Kean però, Cutrone si è già sbloccato contro uno degli avversari più nobili della Premier League: una rete delle sue – quella messa a segno nel rocambolesco 2-5 con cui il Chelsea ha sbancato il Molineux – di rapina, sfruttando una respinta di Kepa. Il ragazzo per caratteristiche si adatta bene a un campionato fisico come quello inglese e il suo impegno viene visto di buon occhio dal tecnico portoghese, che vede in Cutrone, al di là dei numeri per ora poco incoraggianti, un ottimo acquisto per il club, soprattutto per l’enorme potenziale del classe 1998.

«È un combattente e lo apprezziamo. Ha lavorato molto bene per il team. È un giocatore che porta molta energia quando va in campo e si sta integrando nel club. Non è facile arrivare ed essere già dove pronti come tutti si aspettano, ci vuole tempo»

Un guerriero, che ogni qualvolta viene chiamato in campo dà tutto per la causa: un atteggiamento che non può che far felice ogni allenatore. Cutrone, premiato da Espirito Santo con qualche presenza da titolare anche in Europa League e in Coppa di Lega – dove peraltro è andato a segno, per la seconda volta in stagione, nella sconfitta per 2-1 del Villa Park contro l’Aston Villa – è sempre più galvanizzato e inizia così a sentirsi parte integrante di un progetto, come lui ambizioso e voglioso di emergere.

Nel 3-5-2 disegnato dal tecnico ex Porto, Cutrone è il partner perfetto da affiancare a qualsiasi delle punte a disposizione della squadra, Jimenez o Diogo Jota poco cambia, proprio grazie alla sua duttilità e al suo spirito di adattamento, che lo ha contraddistinto fin dal suo esordio con il Milan.

Kean Cutrone Premier League
Kean Cutrone Premier League

Questo dunque il bilancio provvisorio dei due giovani talenti italiani volati in terra britannica: non un inizio sconvolgente e neanche una partenza tragica. Le basi su cui lavorare sono solide, considerando il potenziale enorme dei due protagonisti in campo e la voglia di spaccare il mondo e di far parlare di sé che li contraddistingue.

Solo il tempo dirà chi ha ragione, intanto Kean e Cutrone sono vogliosi di stupire la Premier League e a farsi rimpiangere da chi, per questioni di budget, ha messo nelle loro mani un biglietto di sola andata, lontano dal calcio italiano, nella speranza che questo sia soltanto un arrivederci e non un definitivo addio.



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