Mbappè e Pogba

La Francia africana Campione del Mondo

Calcio contemporaneo Stagione 2018/2019

È ormai passato qualche giorno dalla vittoria della Francia in Russia, e non sono venute a mancare le polemiche, legate prettamente alle origini africane dei giocatori francesi, perchè “com’è possibile che una squadra europea abbia così tanti africani? Che vergogna!”.

Partiamo dal presupposto che avere origini africane non ha nulla di vergognoso, cosa evidentemente non comprensibile da tutti gli indignati di questi giorni, ma poi, per l’appunto, si parla di origini, ovvero la nazionalità di uno o entrambi i genitori. Qui, esclusion fatta per Umtiti e Mandanda, che comunque hanno praticamente sempre vissuto in Francia, parliamo di gente nata in Francia, che parla la lingua francese, che ha frequentato scuole francesi, che è cresciuta in Francia e che ha sempre reputato la Francia il proprio paese, e che dunque ha il diritto di rappresentare la propria nazione giocando per la Nazionale di calcio, senza se e senza ma.

 

 

Facendo un discorso legato al calcio, ci può stare criticare chi nasce e cresce in un determinato luogo e gioca per questioni di convenienza calcistica in un’altra Nazionale, ma questa squadra è composta da francesi a tutti gli effetti, Pogba e Mbappè sono francesi quanto Giroud, e, facendo un discorso legato prettamente al senso di appartenenza, non è un passaporto a dirti cosa sei, ma dove cresci e quello che ti senti di rappresentare. Il bambino che nasce in Francia da genitori stranieri e corre dietro una palla, sogna un giorno di rappresentare la Francia, la sua nazione, e di certo questo sogno e questo diritto non glielo toglierà la macchina di fango che, tramite i social, si sta riversando sui giocatori francesi in questi giorni.

Ma anche se per motivi di convenienza qualcuno scegliesse una Nazionale piuttosto che un’altra, non sarà questa scelta a togliere questo diritto a chi invece sogna di rappresentare la propria nazione, in primo luogo perchè non è ancora presente nel mercato un test del patriottismo, e figuriamoci se a fare la predica sul patriottismo francese debba essere un italiano che della Francia non sa nulla.

Potrei continuare il discorso facendo esempi, anche nostrani, di Nazionali che hanno vinto con oriundi, ma senza suscitare le stesse vergognose polemiche che si sono sentite in questi giorni, con commenti che sembrano riportarci dritti al Medioevo, ma è inutile sprecare anche solo una parola in più per chi distingue le persone in base al colore della pelle e da un divano vuole sentenziare in maniera totalmente superficiale su gente con storie a loro sconosciute.

Vi invito dunque a riflettere, niente di più. Onore alla Francia africana Campione del Mondo.

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