La notte di Nicolò Zaniolo, campione in erba

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

Con il Porto la Roma è tornata a giocare per il secondo anno consecutivo la fase ad eliminazione diretta della Champions League, dopo la magica cavalcata dello scorso anno conclusasi in semifinale. Molti erano i riflettori puntati su questa partita, dal ritorno di Daniele De Rossi, allo scontro dal sapore di derby tra Di Francesco e Sergio Coinceçao e l’esordio in una fase ad eliminazione diretta di una competizione europea per Nicolò Zaniolo.

E il diciannovenne di Massa non ha tradito le aspettative. Adattato a esterno destro nel 4-3-3 giallorosso, l’ex primavera Inter ha sin da subito messo i bastoni tra le ruote al terzino Alex Telles, col brasiliano spesso in affanno causa la preponderante prestanza fisica dell’italiano. E il sogno di Nicolò si è avverato al minuto 70, quando su un cross al bacio di El Shaarawy addomesticato alla perfezione da Edin Dzeko (altra grande partita del bosniaco, in netto spolvero dopo dei mesi nettamente sottotono) ha prima sbagliato un difficile controllo col destro, salvo poi rimediare trafiggendo, sempre col piede debole, Iker Casillas in diagonale. Un’emozione incontenibile per Zaniolo e per tutta la Roma, che è subito corsa sotto la Curva Sud per festeggiare coi tifosi e cercare di ricucire quasi definitivamente lo strappo dato dai risultati altalenanti.

Ma la magica serata del centrocampista azzurro era solo all’inizio: al 76° una grande azione condotta sempre dal solito Dzeko ha portato lo stesso bosniaco a sganciare un missile rasoterra appena fuori dall’area di rigore. Un tiro troppo bello per entrare in porta, il diagonale del Cigno di Sarajevo è infatti sbattuto sul palo, prima della respinta di chi? Di Nicolò ovviamente. Che diventa così il più giovane italiano ad aver segnato una doppietta nella storia di Champions League (compreso il periodo in cui si chiamava ancora Coppa dei Campioni).

Una partita letteralmente dominata da Zaniolo e dalla Roma (nonostante il fortunoso gol di Adrian Lopez che rimette in gioco il Porto per il ritorno). Il giallorosso ha infatti concluso il suo match all’87° con 13 passaggi su 16 riusciti (con una percentuale dell’83%), 11 duelli vinti, oltre alla già citata doppietta.

Una partita che legittima ancor di più il pensiero diffuso ormai da un paio di mesi tra i tifosi romanisti ma anche italiani: Nicolò Zaniolo è un campioncino in erba, uno dei migliori prospetti italiani attuali (se non il migliore) e se dovesse accompagnare alla sua crescita una mentalità da veterano non ci sarebbero più dubbi sull’apporto che potrà dare al calcio italiano nei prossimi anni. Il futuro è tutto appannaggio di Nicolò Zaniolo.