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La Seleccion fantasma

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Nel periodo che va dal 1972 al 1973 Omar Sivori, storico calciatore e Pallone d’Oro italo-argentino degli anni ’50 e ’60, allenò l’Argentina, sua terra d’origine, riuscendo a qualificarsi per i Mondiali di Germania del 1974, compito di non poco conto e che non era riuscito a Pedernera nel Mondiale precedente.

Niente di strano, direte. Già, perché non è stato ancora specificato il modo in cui questo avvenne.

I calciatori convocati si allenarono regolarmente insieme e disputarono tutte le partite della qualificazione, mentre tutto questo avveniva, parallelamente, vi era una squadra composta da giocatori che non erano stati convocati che si allenava segretamente sull’altopiano di La Quiaca, al confine con la Bolivia, sotto la guida del vice del Cabezon, Miguel Ignomiriello, per prepararsi a disputare l’ultima e decisiva partita delle qualificazioni, che l’Argentina avrebbe dovuto disputare proprio contro la Verde, in modo da avere una squadra riposata e pronta per le condizioni climatiche locali – si gioca a 3.600 metri d’altitudine –, oltre che per l’effetto sorpresa sugli avversari.

La Seleccion fantasma’, come poi passerà alla storia, era composta inizialmente da Ruben Glaria, Jorge Troncoso, Marcelo Trobbiani, Ruben Galvan, Reinaldo Merlo, Aldo Poy, Oscar Fornari, Juan José Lopez, Ricardo Bochini e Mario Kempes, ma alcuni di loro, nello specifico Troncoso, Merlo e Lopez, non ressero le condizioni e tornarono a casa.

Arriva il giorno della partita, è il 23 settembre 1973, al Siles è il momento della verità, l’Argentina è obbligata a vincere per qualificarsi, non ci sono vie di mezzo. Ai giocatori che si allenarono in disparte si unirono Daniel Carnavali, Ruben Ayala, Roberto Telch, Angel Bargas, Daniel Tagliani e Osvaldo Cortes.

Inizia il match e dopo solo 15 minuti l’Argentina passa in vantaggio, pallone calciato in mezzo all’area da el Raton Ayala che viene intercettato da Oscar Fornari che con un colpo di testa in tuffo mette la palla alle spalle del portiere, è in quel preciso istante che el Payaro diventa el Fantasma, perché a quel gol non se ne aggiungeranno altri, la partita finirà 1-0 per La Seleccion fantasma e il suo primo gol alla sua prima presenza in nazionale risulterà decisivo per la qualificazione al Mondiale, la folle magia di Sivori era perfettamente riuscita.

Alla vigilia del Mondiale el Cabezon venne esonerato, probabilmente perché nemmeno la Federazione argentina era a conoscenza della Seleccion fantasma ed evidentemente non apprezzò la scelta, nonostante si fosse rivelata vincente. Degli uomini protagonisti di quell’impresa solo Kempes andò in Germania e l’Argentina ritornò a casa senza passare la seconda fase a gironi, ma quanto avevano fatto in quella partita Sivori e la sua squadra non verrà mai dimenticato, un’impresa storica e irripetibile che è destinata a riecheggiare per l’eternità.

 

 

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