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Le migliori vendette nel calcio

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Miliardi di persone seguono il gioco del calcio, molte di queste sono ragazzi, o addirittura bambini. I giocatori spesso dimenticano questo dettaglio, dimenticano che dare calci, minacciare o insultare un avversario, non è il miglior esempio da dare a chi li sta guardando, dimenticano che in quel momento un bambino di 6 anni sta lì, davanti alla TV, ad osservare cose che con il calcio non c’entrano niente, perché si può parlare tanto di rispetto, di onestà o di lealtà, ma se poi questi valori non vengono messi in campo, tante chiacchiere rimangono tali. Molte volte l’agonismo prevale e ha la meglio anche in giocatori affermati, veri e propri idoli per milioni di persone, che si rendono protagonisti di atti violenti durante le partite per rispondere magari a delle provocazioni da parte di un giocatore avversario o addirittura di un’intera tifoseria, o per problemi sorti anche fuori dal terreno di gioco. Altre, invece, sono delle vendette positive, di classe, dimostrate sul campo o dettate dal cosiddetto karma. Di episodi di questo tipo ce ne sono tanti, ma noi abbiamo scelto per voi alcuni tra i più clamorosi, ricordando sempre che il rispetto è un valore imprescindibile.

 

Sahin vs Podolski

8 ottobre 2010, è in corso la sfida tra Germania e Turchia, gara valida per le qualificazioni agli europei del 2012. La Germania vince con un risultato netto, 3-0, doppietta di Klose e rete di Ozil. Questa partita sarà l’arma provocatoria usata da Lukas Podolski nei confronti di Nuri Sahin 7 giorni dopo, in una gara di Bundesliga, Colonia-Borussia Dortmund. Ai tempi il tedesco era in forza al Colonia, e il turco era un giovane talento dei gialloneri. Proprio Podolski al minuto ottantadue era riuscito a segnare il gol del pareggio per i suoi. È in quel momento che l’attaccante tedesco, senza alcun motivo in particolare, si rende autore di una brutta entrata nei confronti di Sahin, che stizzito si alza e va a dirgliene quattro. La situazione è tesa, i due sono faccia a faccia fin quando non interviene l’arbitro che ammonisce entrambi. Il botta e risposta poco amichevole tra i due continua, Podolski fa un chiaro gesto, 3-0, fa riferimento al risultato che la sua nazionale aveva ottenuto sette giorni prima contro i turchi, questo Sahin non lo può accettare. Passa un minuto, Lewandowski riceve al limite dell’area, serve un grande assist per Götze che di prima mette il pallone al centro, indovinate chi c’è lì, Nuri Sahin che, non calciando benissimo, trova il gol del 2-1 al minuto 90. Non può contenersi, si divincola dall’abbraccio dei compagni e corre alla ricerca di Podolski, lo raggiunge e scivola davanti a lui, indicandolo, l’attaccante imbarazzato non può fare altro che subire, il destino gli ha riservato un brutto scherzo.

 

 

Cristiano Ronaldo vs Lionel Messi

Paragonati da anni l’uno con l’altro, Messi e Cristiano Ronaldo si sono sempre rispettati e la loro rivalità è sempre rientrata nei limiti della sportività, ed ha sempre e solo riguardato il rettangolo di gioco, perché è così che parlano i campioni. Il 23 aprile 2017 si gioca El Clasico, Real Madrid-Barcellona. La partita finirà 3-2 per i blaugrana, grazie ad una doppietta di un immenso Lionel Messi. Uno dei due gol segnati dal fenomeno argentino è arrivato al minuto novantadue, un gol decisivo, la rete numero 500 con la maglia del Barcellona, e allora Messi decide di festeggiare in maniera speciale, si toglie la maglia, e la mostra al Bernabeu, sotto gli occhi di uno sconsolato Cristiano Ronaldo. Il portoghese dovrà aspettare quattro mesi per avere l’opportunità di rispondere, e la risposta arriva puntuale nell’andata della Supercoppa di Spagna del 13 agosto dello stesso anno: destro a giro clamoroso che non lascia scampo a Ter Stegen, e maglia mostrata al Camp Nou.

 

 

Keane vs Haaland

Stagione 1997-1998, si affrontano Manchester United e Leeds, Alf-Inge Haland, difensore norvegese, in uno scontro di gioco rompe i legamenti all’irlandese Roy Keane, centrocampista dello United. D’infortuni gravi ce ne sono stati tanti, ma la particolarità in questo caso sta nel fatto che Haland, ha il coraggio di affermare che Keane stia simulando l’infortunio. Il rude centrocampista dello United questo non lo dimenticherà mai e, alla prima occasione buona, 4 anni dopo, lo stende con un intervento da criminale prestato al calcio, si avvicina e gli fa capire che non era il caso di scherzare con lui. Nella sua biografia Keane scriverà: “Avevo aspettato abbastanza. L’ho colpito dannatamente forte. La palla era là – credo -. Beccati questo stronzo. E non provare più a ghignarmi in faccia che sto simulando un infortunio”.

 

 

Van Nistelrooy vs Andorra

Tutti conosciamo Ruud Van Nistelrooy, attaccante olandese che ha segnato più di 350 gol in carriera, ha vestito maglie importanti come quella del Manchester United e del Real Madrid. Anche ad un giocatore di questo calibro può capitare di sbagliare un calcio di rigore. Accadde in una partita di qualificazione ai Mondiali del 2006 contro l’Andorra. La particolarità fu che un giocatore avversario, sconosciuto probabilmente a chiunque, si sentì in diritto di prendere in giro Ruud, ridendogli in faccia. Minuto ottantanove, Van Nistelrooy segna il gol del 4-0, raggiunge il difensore che lo aveva schernito poco prima, alza le braccia, guardandolo negli occhi, con i pugni rivolti al cielo in segno di esultanza.

 

 

Svezia vs Kurzawa

 Anche in Under 21 non sono mancati gli episodi di vendetta. Il più esilarante capitò in occasione della gara di ritorno dei playoff Under 21 per Euro 2015 tra Svezia e Francia. La Francia aveva vinto 2-0 in casa, ma la Svezia al ritorno si porta addirittura sul 3-0. Al minuto ottantasette, Kurzawa riesce a trovare il gol del 3-1, la sua esultanza? Si avvicina all’avversario svedese John Guidetti, mano tesa portata alla fronte e saluto militare, come a dire “adieu”. Gli svedesi non ci stanno: la vendetta arriva un minuto dopo, Lewicki segna il gol del 4-1 e, tutti i giocatori svedesi, sia in campo sia in panchina, esultano con lo stesso gesto che aveva sfoderato in precedenza Kurzawa, ma stavolta i francesi se ne tornano a casa per davvero. Oltre il danno anche la beffa, una lezione che l’attuale giocatore del PSG non dimenticherà mai.

 

 

Terry – Bridge e Icardi – Maxi Lopez

A volte le discordie nascono fuori dal campo per poi scontrarsi all’interno del terreno di gioco. Una situazione del genere è capitata a John Terry e Wayne Bridge. I due erano migliori amici, ma il capitano dei Blues ebbe una relazione extraconiugale con Vanessa Perroncel, moglie di Bridge. Si dice addirittura che la relazione sia nata dopo che Wayne si era confidato con Terry: il mio matrimonio attraversa una fase complicata, gli aveva detto. Bridge farà in modo di troncare ogni rapporto con il suo ex migliore amico, rifiuterà di andare in Nazionale, e andrà via dal Chelsea per trasferirsi al Manchester City. Il 27 febbraio 2010 si gioca Chelsea-Manchester City, prima del fischio d’inizio Bridge stringe la mano a tutti tranne che a Terry, la stessa cosa capiterà quando il terzino si trasferisce al West Ham nel 2011. Situazione omologa accade nel famoso intreccio Wanda Nara, Mauro Icardi e Maxi Lopez. Wanda Nara tradisce Maxi Lopez con Mauro Icardi, scatenando la reazione dell’ex marito. 13 aprile 2014 si affrontano Sampdoria e Inter, i due argentini non si stringono la mano, nonostante Icardi cerchi di farlo. Lo stadio Marassi fa capire di approvare quel rifiuto, anche se poi l’Inter vincerà quella partita 4-0 con Icardi che fa doppietta e Maxi Lopez che sbaglia un calcio di rigore.

 

 

Suárez vs Evra

Luis Suárez nel dicembre del 2011 fu squalificato per 8 turni, per aver rivolto ripetuti insulti razzisti nei confronti di Patrice Evra durante un Liverpool-Manchester United. L’attuale attaccante del Barcellona fece in tempo, però, a giocare il ritorno di quella partita all’Old Trafford. La sanzione che gli fu inflitta non gli fece imparare nulla: in quella gara, l’uruguaiano evitò di stringere la mano a Evra, che lo afferrò per il braccio, ma Suarez si divincolò stringendo la mano al giocatore successivo. Rio Ferdinand rifiutò di stringere la mano all’attaccante del Liverpool, che venne fischiato da tutto lo stadio. Lo United vincerà 2-1 quella partita ed Evra si toglierà la soddisfazione di esultare davanti agli occhi di Suarez, incitando i suoi tifosi mentre il rivale è alle sue spalle. Sir Alex Ferguson non usò mezzi termini dopo la partita: “Suarez è una vergogna.

 

 

 

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