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I migliori marcatori delle giovanili d’Europa

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Il ruolo dell’attaccante è notoriamente quello più riconosciuto nel mondo del calcio. Allo stesso tempo, probabilmente, è quello più importante in una squadra, anche se qui si potrebbe aprire un dibattito infinito. Un Leicester senza Vardy, un Bayern Monaco senza Lewandowski o un Barcellona senza Messi, sono squadre inimmaginabili senza i loro punti di riferimento là davanti. In questo articolo, però, non andremo a vedere i migliori marcatori dei cinque principali campionati europei, ma, rimanendo sempre in Germania, Italia, Inghilterra, Spagna e Francia, andremo a scoprire i giocatori che in questa stagione hanno realizzato più gol nei rispettivi tornei giovanili, Under-18 e Under-19.


Youssoufa Moukoko (Borussia Dortmund, 34 gol)

Il primo è probabilmente il più famoso dei cinque marcatori che vedremo in questo articolo, ma è anche il più giovane: classe 2004, nato in Camerun ma trasferitosi in Germania nel 2014, Moukoko comincia a giocare nelle giovanili del St. Pauli, ma viene subito acquistato dal Borussia Dortmund, dove dimostra qualità sovrumane. Gioca sempre con compagni e avversari di almeno 2 o 3 anni più grandi e anche fra questi fa tutta la differenza del mondo, tanto da segnare 90 gol in 56 partite con l’Under-17. Nell’estate del 2019 viene promosso in Under-19, dove fino ad ora ha realizzato 34 gol e 9 assist in 20 partite: numeri fuori da ogni logica, per un attaccante che fa della freddezza, del tiro potentissimo e del grande atletismo le sue caratteristiche principali. Il suo esordio in Bundesliga sembra ormai alle porte.


Samuele Mulattieri (Inter, 15 gol)

Fino a due anni fa si pensava che il suo esordio in Serie A fosse questione di pochissimo tempo, anche perché l’Inter aveva speso 1,7 milioni per assicurarsi uno dei trequartisti più promettenti del calcio italiano. Cresciuto nelle giovanili dello Spezia, Mulattieri aveva esordito e segnato il suo primo gol fra i professionisti ad appena 18 anni, attirando l’interesse di Juventus, Milan e, appunto, Inter. A Milano, però, non è riuscito a confermarsi durante il primo anno. Poi, con l’arrivo del tecnico Madonna e la promozione di Esposito in prima squadra, è stato spostato nel ruolo di seconda punta, dove ha dimostrato di avere ottime qualità e un buon potenziale. Attaccante molto mobile e duttile, l’ex Spezia possiede grande velocità e buone doti di finalizzazione, che gli hanno permesso di realizzare 15 gol in questa stagione.

Jay Stansfield (Fulham, 22 gol)

A sorpresa, l’attaccante giovanile più prolifico d’Inghilterra non fa parte di una delle superpotenze della Premier League, ma gioca nel decaduto Fulham, che l’anno scorso è retrocesso in Championship. Il più antico club londinese, però, ha avuto la fortuna di portare nella propria formazione Under-18 Jay Stansfield, arrivato dall’Exeter City. Il classe 2002 ha subito dimostrato di poter fare la differenza: dotato di buona corsa e di un fisico longilineo – 187 centimetri per 72 chili –, Stansfield ha dimostrato di avere nella grande personalità e nell’eccezionale fiuto del gol le sue migliori qualità. Le reti realizzate fino ad ora in Under-18 sono ben 22 – in sole 14 partite – e hanno convinto l’allenatore Scott Parker a farlo esordire sia in FA Cup che in Championship.

Slavy (Real Valladolid, 17 gol)

Giocatore praticamente sconosciuto in Italia, piccolo fenomeno in Spagna. Slavy, il cui vero nome è Borislav Ivaylov, infatti, ha tutto per sfondare nel mondo del calcio: prima punta dotata di grande personalità e discreta tecnica, paradossalmente non fa del tiro la sua caratteristica più sviluppata. Il classe 2002, infatti, è un attaccante straordinariamente portato a giocare spalle alla porta, in modo da garantire ai suoi compagni di squadra un appoggio sicuro in fase offensiva. In questa stagione, inoltre, ha lavorato moltissimo sulla sua capacità di inserirsi nell’area di rigore avversaria, diventando uno dei migliori prospetti offensivi del calcio spagnolo, tanto da esordire a febbraio con la Selección Under-18. Il Real Valladolid di Ronaldo il Fenomeno, intanto, si coccola la sua piccola stella soffiata al Valencia.

Florian Héguiabéhéré (Aviron Bayonnais, 16 gol)

Il bomber delle giovanili francesi è il meno conosciuto dei cinque marcatori, ed è anche l’unico che non gioca in attacco: Héguiabéhéré, infatti, è una mezzala offensiva che in questa stagione ha giocato anche da ala o trequartista, ottenendo ottimi risultati in fase realizzativa, tanto da attirare l’interesse dell’Athletic Bilbao che, però, ha deciso di non tesserarlo. Pur essendo francese, infatti, il classe 2001 avrà sempre la possibilità di giocare con il club basco – con cui tra l’altro ha già giocato in Under-14 –, perché è nato e cresciuto nella regione dell’Euskal Herria, precisamente nella cittadina di Bayonne, che, però, non sembra il palcoscenico adatto alle sue qualità, anche perché la prima squadra della città gioca in quinta divisione. Troppo poco per una mezzala capace di realizza 16 gol in 18 partite.

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