Monaco

Monaco: una crisi senza fine

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

Dentro lo spogliatoio del Monaco la situazione è un caos vero tra conflitti, morale basso e poca voglia di reagire. Fuori le cose non vanno meglio: ci sono i tifosi molto arrabbiati che contestano squadra e dirigenza. In Francia se lo chiedono in tanti: com’è possibile che la squadra abbia fatto questa fine quando, appena un anno e mezzo fa, vinceva il titolo in Ligue 1 e arrivava in semifinale di Champions League? I tifosi del Principato puntano il dito contro la società, che ha venduto giocatori importanti senza mai investire. Uno su tutti: Kylian Mbappé, ceduto al PSG per circa 180 milioni di euro.

In Ligue 1 occupano la penultima posizione a soli 15 punti (+1 dal Guingamp ultimo e a -3 dal Amiens e Caen), 3 vittorie, 6 pareggi, 13 sconfitte, un distacco dalla zona Europea imbarazzante: 21 punti dal quarto posto occupato dal Saint Etienne e 25 punti dal terzo posto occupato momentaneamente dal Lione. Fuori dalla Coupe de France agli Ottavi in casa contro il Metz (1-3), la capolista della Ligue 2; ultimo posto nel girone di UEFA Champions League con 1 solo punto in 6 partite, una sonora sconfitta in casa contro il Club Brugge per 0-4. Due cambi di allenatore: prima l’esonero di Jardim e successivamente quello della leggenda – ma inesperta a gestire una situazione simile – Thierry Henry. Adesso la squadra è stata affidata nuovamente a Jardim.

La domanda che tutti ci poniamo esattamente qual è? A molti risulterebbe facile incriminare gli allenatori esonerati ma non tutti sanno che, al momento, il Monaco è una squadra particolarmente “scarsa”: una difesa composta da ultra 30enni con il solo polacco Glik a dare un minimo di sicurezza nel reparto difensivo, il nuovo arrivato Naldo che in tre presenze in Ligue 1 ha ricevuto due rossi diretti, un centrocampo composto da baby-player come Golovin e Tielemans che peccano di mentalità e non possono prendere il comando di una squadra allo sbando, gestendo una situazione come questa; prelevata la leggenda Fabregas dal Chelsea ma i suoi effetti non si vedono minimamente, un reparto offensivo in una difficoltà disarmante, i soli Falcao e Rony Lopes non possono portare avanti la baracca in ogni partita.

Nella speranza di poter continuare a giocare in Ligue 1 il prossimo anno, hanno pur sempre molta più qualità di tantissime squadre sopra di essa, resta ancora un barlume di speranza da non lasciarsi sfuggire, questo è la Coupe de Ligue, seconda competizione nazionale in Francia. Il Monaco è in semifinale contro il Guingamp, una partita semplice sulla carta ma con dei numeri alla mano che parlano totalmente di altro, l’altra semifinale vedrà invece contrapporsi un sorprende Strasburgo e il buon Bordeaux. Senza il PSG, senza il Lilla e senza altre squadre di livello (Lione, Saint Etienne e Marsiglia), il Monaco ha tutte le carte in regola per sperare e portare a casa un sacrosanto trofeo in bacheca quest’anno.

Cosa resta allora per salvare questa terribile stagione per la squadra del Principato? Semplice: salvarsi e vincere la Coupe de Ligue.