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Vedat Muriqi, la nuova freccia nell’arco della Lazio

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Vedat Muriqi è un nuovo giocatore della Lazio. Dopo una trattativa estenuante, il patron biancoceleste Claudio Lotito è riuscito a strappare al Fenerbahçe l’attaccante kosovaro, per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Un acquisto record per la gestione del presidente della Lazio, che mai aveva speso così tanto per un singolo giocatore. La scelta di puntare su Muriqi, però, può rivelarsi davvero fortunata per i biancocelesti, dato che il centravanti rappresenta, per caratteristiche fisiche e tecniche, il prototipo dell’attaccante che mancava al reparto offensivo della squadra di Inzaghi.



Muriqi è nato a Prizren, in Kosovo, il 24 aprile del 1994. La sua infanzia è stata travagliata, fra le bombe e la povertà assoluta che per anni hanno caratterizzato l’Europa dell’est. Dopo aver trovato una casa in Albania, il giovane Muriqi iniziò a giocare per il Liria, squadra nella quale militò per 8 anni, fino al 2013, quando proseguì la sua carriera con le brevi esperienze al Teuta e al Besa Kavaje.

I primi anni nel professionismo non furono facili per lui, segnò solo 6 gol nelle sue prime tre stagioni, ma nonostante tutto, nel 2013, riuscì ad esordire nella Nazionale Under-21 albanese, condividendo la gara d’esordio con l’attuale portiere biancoceleste Thomas Strakosha.

Nel 2014, quando Muriqi aveva 20 anni, terminò la sua esperienza albanese e approdò nel campionato turco. In Turchia passò due anni nel Giresunspor, segnando con continuità nella seconda serie del campionato locale. Il grande salto, però, avvenne nel 2016, quando si trasferì nel Gençlerbirliği, che gli concesse una possibilità in Süper Lig. Qui Muriqi trovò 5 gol in due anni, che gli varranno la chiamata al Rizespor.

Nella stagione 2018/2019, dopo un’annata da 8 gol, esplose definitivamente dal punto di vista realizzativo, segnando 17 gol in campionato e fornendo 8 assist per i compagni. È la stagione della sua definitiva maturazione, che lo ha portato al Fenerbahçe, squadra la quale l’anno scorso ha messo a segno 17 gol tra campionato e coppa. Nelle competizioni europee per club, invece, Muriqi ancora non ha esperienza, dato che il Fenerbahçe lo scorso anno non è riuscito a qualificarsi per nessun torneo extranazionale. Nonostante un’annata molto difficile per il club di Istanbul, arrivato solo settimo in campionato, Muriqi è diventato un vero e proprio idolo per i tifosi, che lo hanno soprannominato ‘La bestia‘.

In Nazionale, però, è dove Muriqi si esalta particolarmente: è al momento il miglior marcatore della – seppur breve – storia del Kosovo, squadra che sta mostrando delle buoni cose e con la quale dovrà giocare i play-off che potrebbero portare ad una storica qualificazione ai campionati europei slittati nel 2021.

Vedendo i numeri di Muriqi, soprattutto quelli degli ultimi anni, si potrebbe pensare a lui come un puntero vecchio stile, con l’obiettivo principale di buttare la palla in fondo al sacco, ma se andiamo ad analizzare le sue prestazioni, ci rendiamo conto che il suo modo di giocare si allontana molto da quello della prima punta classica.

Soprattutto con il Kosovo, ritroviamo un Muriqi che spesso si allarga, capace di mettere in porta i compagni con il suo sinistro educatissimo. In Inghilterra-Kosovo, gara di qualificazione agli Europei persa dai kosovari per 5-3, possiamo ammirare il repertorio completo dell’attaccante, che fa due assist con il contagiri per Valon Berisha – altro kosovaro stato, non troppo felicemente, in orbita Lazio –, prima di buttare dentro con cattiveria il rigore del terzo gol, da lui stesso procurato.

Queste qualità fanno sì che la Lazio possa potenzialmente risolvere due problemi in uno, dato che il neo arrivato può giocare sia in coppia con Immobile, sia da solo quando il napoletano deve riposare, andando a prendere il posto di un Caicedo che potrebbe salutare i biancocelesti.

Oltre ad aggiungere caratteristiche tecniche uniche nella rosa di Inzaghi, i 194 centimetri di Muriqi consentirebbero al tecnico piacentino, e a Manuel Lazzari, uno dei migliori assist-man del campionato, di puntare sull’arma dei cross in mezzo, non sfruttata a dovere dalla Lazio quest’anno, una delle ultime squadre per gol segnati di testa in Serie A.

Fanno storcere un po’ il naso i 2 rossi e oltre 10 gialli “guadagnati” nella scorsa stagione, ma la grande incognita per Tare e Lotito sta nel fatto che il giocatore potrebbe soffrire l’approdo nel campionato italiano, e potrebbe aver bisogno di un periodo di ambientamento, come successe però anche a due giocatori che ad oggi sono dei punti fermi per la Lazio, ovvero Milinković-Savić e Luis Alberto. Quello che potrebbe potenzialmente peggiorare la questione ambientamento e rallentare il processo di inserimento del giocatore è l’infortunio muscolare dal quale si sta al momento riprendendo, che lo costringerà a saltare il mini-ritiro precampionato dei biancocelesti.

Nella stagione che vede il ritorno della Lazio in Champions League, le pressioni intorno al giocatore potrebbero essere molto alte, e bisognerà vedere se sarà capace di calarsi in una realtà calda come quella romana.

In una sessione di mercato molto complicata per i capitolini – soprattutto per la vicenda David Silva –, Muriqi potrebbe rappresentare la svolta capace di infiammare i tifosi. Al giocatore il compito di non deludere le aspettative, ma le premesse fanno ben sperare.

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