Ramos

Ramos si dopò veramente a Cardiff?

Calcio contemporaneo Stagione 2018/2019

Sappiamo per certo ormai che in Italia vige una regola: leggi il titolo dell’articolo ma non il contenuto, e soprattutto interpretalo come meglio conviene a te.

Nelle scorse ore si è diffusa la notizia, tramite l’inchiesta Football Leaks portata avanti dal giornale tedesco Der Spiegel, secondo la quale a Cardiff, prima della finale di Champions League tra il Real Madrid e la Juventus (conclusasi poi 4-1 per gli spagnoli), il difensore e capitano dei blancos Sergio Ramos avrebbe fatto uso di sostanze illecite e la UEFA avrebbe insabbiato tutto. O meglio, questo è quello che molti hanno capito, ma la vicenda è più complicata di così. Andiamo per punti.

Ramos è risultato positivo al test antidoping nel post-partita?

Sì. Ma quale sostanza avrebbe usato?

La sostanza trovata nel corpo dello spagnolo è un glucocorticoide, nello specifico il desametasone, usato dal medico del Real Madrid Mikel Aramberri su Ramos con lo scopo di alleviare il dolore al ginocchio e alla spalla che era stato percepito dal capitano dei blancos nei giorni precedenti, la sostanza ha infatti propietà antinfiammatorie.

Il desametasone è una sostanza vietata?

Sì, o meglio, nì. Il prodotto è sulla lista delle sostanze proibite dalla Wada, agenzia antidoping internazionale, ma l’uso di questo è consentito nel caso in cui se ne faccia menzione nella scheda che si compila al momento del test. La notte di Cardiff, infatti, il dottore del Real Madrid non ha inserito questo prodotto ma un altro contenente betametasone, il Celestone Cronodose.

In conclusione, quindi, è stato commesso un illecito?

Anche qui, nì. Ramos di fatto non ha usato una sostanza vietata a priori, anzi, in trasparenza ha utilizzato un prodotto che molti calciatori utilizzano, il problema sta nel non averlo dichiarato, o meglio, averlo dichiarato in maniera errata: tutto gira dunque su un errore tecnico commesso dal dottor Aramberri.

Ci saranno conseguenze?

Probabilmente no. La UEFA, dopo aver ricevuto i risultati dei test, aveva già contattato il Real Madrid e Ramos chiedendo spiegazioni sulla questione e chiuso il caso, dopo averle ricevute, perché non ritenuto in alcun modo illecito ma appunto un errore tecnico causato dall’euforia del momento. Di fatti il dottore non avrebbe avuto alcun motivo per nascondere l’uso del prodotto, e ancor meno sostituirlo con un altro.

 

 

Noi non siamo né la UEFA né tantomeno un tribunale, quindi non sta a noi decidere se dovranno essere presi dei provvedimenti, al massimo ci possiamo fare una nostra idea, come tutti, ma è giusto farsela solo dopo aver recepito tutte le informazioni e conosciuto la vicenda al completo e non dopo essersi limitati a leggere un titolo o un’immagine che gira sul web.