Bentancur

Rodrigo Bentancur, non solo garra

Calcio contemporaneo Slider Stagione 2018/2019

Arrivato a Torino in punta di piedi come parte dell’affare Tevez-Boca, Rodrigo Bentancur, dopo un primo anno di ambientamento, sta conquistando i tifosi a suon di buone prestazioni.

Gli infortuni di Khedira prima e Emre Can poi lo hanno indirettamente aiutato nel suo percorso di inserimento nello scacchiere bianconero, ma la fiducia di Allegri l’ha sempre avuta, il mister livornese fin da subito ha visto in lui un grande talento e più volte lo ha ribadito.

L’inizio di stagione non è stato dei migliori, è col tempo e con la continuità che Rodrigo Bentancur ha iniziato a collezionare prestazioni eccelse; sia in partite contro squadre di basso livello che in scontri diretti, sia in campionato che in Champions League, il talento lo ha sempre messo in mostra.

Di certo non è un giocatore perfetto, gli capita spesso di fare degli errori in momenti piatti della partita, che lo portano a rilassarsi troppo e perdere la concentrazione, andando così a perdere dei palloni o commettere dei falli ingenui, ma a 21 anni avere quella personalità e quella qualità non è da tutti: Bentancur non è il classico giocatore con la garra che si limita mordere le caviglie agli avversari e correre per 90 minuti, non si accontenta quasi mai della giocata semplice, sbroglia delle situazioni complicate con una semplicità assoluta e migliora partita dopo partita, esempio lampante è il gol segnato contro la Fiorentina, dopo che più volte gli erano state attribuite delle lacune nel tiro.

Quello che tutti si chiedono adesso è: “Ma siamo sicuri che Bentancur sia una riserva?”, quello che sappiamo per certo è che per Allegri è al momento fondamentale, riesce infatti a giocare egregiamente sia da mezz’ala che davanti alla difesa, e anche dopo il ritorno dall’infortunio dei due tedeschi sarà difficile toglierlo dal campo, ma starà a lui mantenere alto il rendimento e saldo il suo posto da titolare.