Pazzini

Roma-Sampdoria: Pazzini infrange il sogno

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Se chiedete ad un qualsiasi tifoso o giocatore della Roma quale partita recente vorrebbe fosse rigiocata potrete ottenere due risposte: o il derby in finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, o Roma-Sampdoria del 25 aprile 2010. Quest’ultima è infatti sicuramente la notte da incubo peggiore della storia recente giallorossa.

Siamo nella stagione che vedrà il Triplete dell’Inter di Mourinho, il quale però si trova a dover rincorrere in campionato la Magica Roma di Claudio Ranieri, subentrato alla seconda giornata a Luciano Spalletti e autore di un campionato fenomenale. La squadra gira bene (e molto), l’attacco composto da Totti e Vučinić (con Ménez e Júlio Baptista pronti a subentrare) è ben collaudato e tra i più pericolosi del campionato. Al roster a gennaio si aggiunge anche Luca Toni in prestito dal Bayern Monaco, dando quel tocco di esperienza che mancava in una formazione comunque poco abituata a vincere.

I picchi più alti della stagione si hanno con la vittoria contro l’Inter all’Olimpico per 2-1 (gol decisivo di Toni su assist involontario di Rodrigo Taddei) e col derby vinto praticamente da Ranieri, che all’intervallo sostituisce i due romani Totti e De Rossi dando inizio alla rimonta orchestrata magistralmente da Mirko Vučinić.

 

 

A quattro turni dal termine all’Olimpico arriva la Sampdoria, ultimo avversario di livello per i giallorossi. I doriani si giocano l’accesso in Champions, ma la Roma è nettamente favorita. Ed infatti il primo tempo è a senso unico. Una rovesciata di Juan esce di poco, una sforbiciata dal limite di Perrotta stimola i riflessi di Storari. Che torneranno maledettamente nel corso della partita.

Al 13º il primo momento clou del match. Triangolo sulla fascia tra Vučinić e Totti, palla messa in mezzo d’esterno dal montenegrino e gol di prima intenzione col mancino del Capitano. Esplode la bolgia giallorossa all’Olimpico. Sembra tutto apparecchiato per una serata memorabile. Nei restanti minuti Storari compie altri miracoli su Ménez, Totti e Vučinić.

Il secondo tempo inizia con grande ottimismo per la Roma, anche se con un pizzico di rammarico per le occasioni sciupate. E al 6º arriva la prima beffa. Azione insistita e spettacolare di Cassano al limite dell’area e cross al bacio in mezzo per Pazzini che di testa fulmina Júlio Sérgio. 1-1, Olimpico ammutolito. Questa è una delle classiche partite di Fantantonio, quelle che ci hanno fatto ammirate tutto il talento che non è stato capace di sfruttare: come afferma Totti nella sua autobiografia scritta a quattro mani con Paolo Condò “Trovandosi di fronte una squadra molto forte, Antonio innalza il suo livello di gioco di quanto occorre per superarla”.

Ma il protagonista della serata è sicuramente Marco Storari. Il portiere di Pisa è in uno stato di forma surreale, e lo dimostra prima su un colpo di testa ravvicinato di Toni e poi su un siluro di John Arne Riise. Questa è una parata che non ha senso di esistere, un tiro che avrebbe probabilmente bucato la rete.

E oltre al danno arriva la beffa. A 5 minuti dalla fine, su un contropiede condotto da Mannini, Pazzini si fa trovare ancora una volta al posto giusto nel momento giusto, realizzando in allungo la rete del 1-2 che fa cadere in un silenzio tombale l’Olimpico e consegna la vittoria ai blucerchiati.

Partita che consentirà alla Sampdoria di terminare quarta e garantirsi i preliminari di Champions League ma che condannerà la Roma a terminare ancora una volta il campionato al secondo posto dietro l’Inter. Di certo una serata che resterà sempre nei pensieri e negli incubi peggiori dei giocatori e dei tifosi di quella tanto Magica quanto sfortunata Roma.

 

Roma-Sampdoria 1-2 (2010)

25 Aprile 2010, trentacinquesima giornata, allo stadio Olimpico la Sampdoria di Del Neri, nonostante il gol iniziale di Totti, batte la Roma capolista con un super Storari e una doppietta di Pazzini, permettendo così il sorpasso dell'Inter che manterrà la vetta fino alla fine del campionato.

Gepostet von Catenaccio e Contropiede am Freitag, 26. Januar 2018