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Che squadra tifano i telecronisti italiani?

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Premessa importante: non vogliamo vendervi nessuna verità, nella maggior parte dei casi non ci sono delle vere e proprie dichiarazioni dei telecronisti, perché per ovvi motivi evitano di dire la squadra per cui tifano; inoltre con questo articolo non vogliamo scalfire la professionalità di nessuno dei citati, che possono benissimo avere una passione particolare per una squadra e riuscire a fare bene il proprio mestiere.

Partiamo con i due telecronisti che, in particolare dopo la telecronaca di Inter-Tottenham del 2018, hanno scatenato una polemica sui social per la veemenza utilizzata, ovvero Riccardo Trevisani e Lele Adani. Mentre il secondo è legato alla società nerazzurra, in quanto in passato ha giocato per l’Inter, il primo non ha nessun legame diretto con i nerazzurri, le voci che dunque lo vedono tifoso dell’Inter restano delle voci, così come quelle su Adani, ma con un minimo di legame che differenzia la cosa. Ufficialmente Adani si è più volte dichiarato tifoso del River Plate, anche se questo ovviamente non nega la possibilità che tifi anche una squadra italiana.

Così come Adani, molti telecronisti, prima di diventarlo, sono stati calciatori, ed è dunque rimasto l’affetto per quella che è stata la propria squadra. L’esempio lampante è quello di Giuseppe Bergomi, da decine di anni spalla di Fabio Caressa, che è stato una bandiera dell’Inter ed è dunque indissolubilmente legato a quei colori.

E a proposito di Caressa, pare che il volto principale di Sky sia un grande tifoso della Roma, a farlo supporre, oltre alle solite voci, l’esultanza dopo il gol di Luca Toni in Roma-Inter 2-1 del 2010, quando le due squadre si contendevano lo scudetto; dopo quel gol dall’audio sembra che Caressa posi le cuffie e esulti in maniera vistosa. Oltre a lui pare che anche Alberto Rimedio e Alessandro Antinelli siano tifosi giallorossi, oltre a Francesco Repice che lo ha apertamente dichiarato.

A rispondere, nell’altra sponda della capitale, pare ci siano Luca Marchegiani, per il quale vale lo stesso discorso di Bergomi, Pierluigi Pardo e Riccardo Cucchi, il radiocronista in particolare lo ha dichiarato ufficialmente dopo aver smesso.

Per la Juventus, invece, si vocifera che facciano il tifo Mino Taveri, Gianni Cerqueti e Sandro Piccinini, quest’ultimo perché il padre giocò nella Juventus quando lui era bambino, e pare sia rimasta la passione, che però, come da lui dichiarato, ebbe anche per il Napoli, a causa del trasferimento di Omar Sívori, giocatore del quale si era innamorato.

I colori rossoneri del Milan invece sembra che scaldino i cuori di Maurizio Compagnoni – tifoso/simpatizzante anche della Sambenedettese, squadra della sua città – e Marco Foroni, telecronisti rispettivamente di Sky e DAZN.

Non solo le grandi hanno dalla loro grandi telecronisti, il Torino, ad esempio può vantare le storiche voci di Bruno Pizzul e Carlo Nesti.

In ogni caso, se ancora dopo anni di telecronache siamo qui a dibattere su cosa tifino, è evidente che svolgano molto bene il loro mestiere, o magari, come molti di loro dichiarano, calandosi totalmente nel ruolo, perdono la passione che avevano da bambini, per lasciare ancor più spazio alla professionalità.

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