Manchester United

I 10 talenti rovinati dal Manchester United

Curiosità Curiosità e aneddoti Slider

Il Manchester United è certamente uno dei maggiori club storici del calcio mondiale, avendo conquistato per 3 volte la Coppa dei Campioni e annoverando nel corso degli anni diversi campioni tra le sue fila, come Best, Beckham, Giggs, Rooney e Cristiano Ronaldo, per citarne qualcuno. Sono molti anche i giovani di belle speranze che si sono affacciati al grande calcio con la maglia dei Red Devils, senza però riuscire a mantenere le aspettative. In questo articolo vi elenchiamo quelli che per noi sono i 10 più grandi rimpianti dei reds.

 

Federico Macheda – apre la classifica uno dei maggiori rimpianti del calcio italiano. L’ex Lazio esordisce nel Manchester United nel 2009 a soli 17 anni. E il debutto è da favola: la partita con l’Aston Villa è bloccata sul 2-2, quando Chicco riceve un passaggio da Nani, rientra toccando la palla col tacco e fulmina Friedel con un bellissimo tiro a giro. È decisivo anche nella partita seguente contro il Sunderland, venendo stabilmente aggregato alla prima squadra. Una sfilza di prestiti successivi tra Italia, Inghilterra e Germania ne hanno arrestato la crescita, mentre oggi è di proprietà dei greci del Panathinaikos.

 

Wilfried Zaha – l’esterno ivoriano era stato uno dei pupilli di Sir Alex Ferguson, che ne aveva fortemente caldeggiato l’acquisto dal Crystal Palace. Le due sole presenze con i Red Devils non hanno però dato seguito alle grandi prestazioni tenute con la maglia dei londinesi, dove è tornato e ha trovato definitivamente la sua dimensione.

 

Bebé – delusione totale anche questo gigante portoghese di origine capoverdiana. Acquistato per 7 milioni e mezzo di sterline dal Vitória Guimarães nel 2009, in 3 anni con il Manchester United ha disputato solamente 7 partite corredate da 2 gol. Dal 2013 è iniziato un peregrinare che lo ha portato a giocare attualmente all’Eibar e a segnare 20 gol in tutta la carriera, bottino magro per un calciatore che era considerato come un vero prospetto dagli addetti ai lavori.

 

Adnan Januzay – sull’ala belga le aspettative erano molto alte. Paragonato a Cristiano Ronaldo, successore di Ryan Giggs nel possedere la maglia numero 11 dei Diavoli Rossi, Januzay resta uno dei grandi rimpianti del calcio europeo. Anche per lui un esordio col botto, andato a segno per ben 4 volte nella prima stagione, tra cui la decisiva doppietta per la vittoria in rimonta dello United contro il Sunderland. Da quel momento però soprattutto delusioni: solo 2 reti nelle successive stagioni giocate con le maglie del Manchester, del Borussia Dortmund e del Sunderland. Dopo il gol che ha consegnato al Belgio il terzo posto nei Mondiali 2018 il giovane esterno è stato acquistato dalla Real Sociedad.

 

James Wilson – quella dell’attaccante gallese è una delle classiche partenze col botto: doppietta all’esordio assoluto tra i professionisti, autentico mattatore della vittoria del Manchester United sull’Hull City nella stagione 2013/2014. A segno anche nella stagione successiva nella gara contro il QPR, ha poi iniziato la sua parabola discendente, che lo ha portato a segnare 7 gol in diversi prestiti. Bottino molto magro per una prima punta.

 

Ravel Morrison – l’oggetto misterioso di proprietà della Lazio era considerato in gioventù come uno dei talenti più cristallini del millennio inglese. Nonostante ciò il bottino recita una sola presenza col Manchester e una sfilza infinita e mai del tutto positiva di prestiti in giro per il mondo.

 

Anderson – il rimpianto probabilmente più grande di Sir Alex Ferguson. Il centrocampista brasiliano, acquistato a 19 anni per l’importante cifra di 31.5 milioni di euro, ha sempre sofferto l’esosa cifra del cartellino. Quattro Premier League ed una Champions non bastano a considerare positiva la sua esperienza ad Old Trafford, condita da soli 9 gol in 181 partite. Una breve parentesi anche in Italia con la maglia della Fiorentina, mentre adesso sembra ritrovare la sua dimensione all’Internacional de Porto Alegre.

 

Fábio da Silva – acquistato assieme al fratello Rafael, era considerato da Ferguson come un potenziale crack. Il terzino ha però sofferto la pressione di Old Trafford, non riuscendo a soddisfare le aspettative. Ora è in forza al Nantes in Francia.

 

Rafael da Silva – anche lui come il fratello Fábio ha deluso le aspettative di Ferguson e dei supporters dello United, nonostante abbia lasciato un ricordo migliore ad Old Trafford rispetto al fratello. Anche lui milita attualmente nel campionato francese, dove è il terzino dell’Olympique Lione.

 

Zoran Tosic – chiude la classifica il centrocampista serbo arrivato dal Partizan Belgrado. Poco spazio alla corte di Ferguson, nonostante all’esordio fosse subentrato a Cristiano Ronaldo. Solo due presenze ufficiali con il Manchester United, mentre l’unico gol risale ad un’amichevole estiva. Dopo sette stagioni a buon livello nel CSKA Mosca, è tornato al Partizan.