Top 11 Ancelotti

Fonte immagine: Светлана Бекетова, via Wikimedia Commons | CC BY-SA 3.0 Unported

La Top 11 allenata da Carlo Ancelotti

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Andrij Shevchenko

A rifinire la meravigliosa formazione ci pensa Andrij Shevchenko. Rispetto agli altri quattro milanisti della Top 11 di Ancelotti, Sheva è stato allenato dal tecnico di Reggiolo in due intervalli temporali diversi, ma entrambi al Milan. Il primo, più lungo e ricco di trofei, dal novembre 2001 al giugno 2006, con il Re dell’Est che quell’estate lasciò la nave rossonera per sbarcare nel lido londinese del Chelsea. La seconda parabola milanista di Sheva alla corte di Ancelotti, ben più scarna di successi personali e collettivi, avvenne nell’annata 2008/2009: un ritorno di fiamma dell’ucraino a San Siro poco proficuo. Paradossale poi come Ancelotti, approdato alla guida dei Blues nel giugno 2009, abbia visto il Re dell’Est – rientrato a Londra dal prestito al Milan – salutarlo un’altra volta, in questo caso definitivamente, per tornare alla Dinamo Kiev, sua culla calcistica. Ad ogni modo, nel primo mandato milanista di Shevchenko agli ordini di Ancelotti, il numero 7 fu letteralmente un portento. Attaccante a dir poco completo sotto ogni punto di vista tecnico-tattico, l’usignolo ucraino realizzò più di 70 reti in Serie A e 23 marcature in Champions League. Resterà scolpito per sempre nella memoria dei tifosi milanisti il rigore decisivo realizzato da Sheva nella finale di Champions conquistata a Manchester dal Milan nel 2003, senza dimenticare le conquiste di una Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Supercoppa europea e la Serie A vinta nel 2004, anno in cui Shevchenko fu capocannoniere del campionato italiano con 24 gol e s’impossessò dell’ambitissimo Pallone d’Oro.

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