van Dijk Pallone d'Oro

Virgil van Dijk merita il Pallone d’Oro?

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Ci sono volte in cui Virgil van Dijk sembra onnipotente. Più grande, più forte, più veloce, più calmo e migliore nel controllo della palla, il difensore ha disputato 64 partite con il Liverpool senza che nessuno lo oltrepassasse. Eppure, mentre gli oppositori non hanno mostrato neanche una debolezza, lui una ce l’ha.

Sarebbe terribile ad un colloquio di lavoro. La sua tecnica non è ortodossa: “non scegliermi, perché l’altro ragazzo è meglio di me”. Prendiamo una delle sue ultime interviste: “Penso che Messi sia il miglior giocatore al mondo”, ha detto l’olandese. “Dovrebbe vincere il Pallone d’Oro.” E forse Messi lo vincerà, per la sesta volta. Certamente non si dovrebbe ripetere il suo scioccante quinto posto dell’anno scorso.

Eppure il tema della pulce solleva interrogativi sullo scopo dei premi: riconoscere il valore in generale, l’eccellenza durante la stagione o i titoli conseguiti nello stesso periodo?

Accettando la prima accezione, come sembra fare van Dijk, l’argentino non ha le carte in regola per replicare il premio. Guardando al 2019 le argomentazioni a favore di Virgil sono già numerose e potrebbero aumentare nel giro di pochi mesi. È già un vincitore della Champions League per un club che non alzava il trofeo più ambito da 13 anni, il ‘man of the match’ della finale, come Messi nel 2011, e la pietra angolare della difesa più impermeabile nei top-5 campionati europei.

Nonostante non sia riuscito a portare l’Olanda alla gloria della Nations League, il suo valore è innegabile ed ai prossimi Europei potrebbe unirsi a Ruud Gullit, in un piccolo gruppo composto da coloro capaci di capitanare l’Olanda ad un importante trofeo, una trasformazione incredibile per una squadra che non è riuscita a qualificarsi per Euro 2016 e per il Mondiale 2018. Si può dire tranquillamente che van Dijk sia una forza trainante per il suo club e la sua nazionale. E difficilmente si può affermare che van Dijk non sia il migliore nel suo ruolo.

Ma qualsiasi paragone tra difensore e attaccante, stopper e centravanti, uno più alto di 23 cm, l’altro con 639 gol in più nella carriera, rientra nella categoria delle mele e delle arance: sono incomparabili.

Almeno, per quanto fossero diversi, è stato più facile valutare Messi e Cristiano Ronaldo. E la loro epopea sembra davvero essersi esaurita. Sono stati lontani, nella graduatoria del premio, solo nel 2010; per il resto hanno occupato le prime due posizioni ogni anno tra il 2008 e il 2017. Poi Luka Modric ha spezzato il duopolio decennale lo scorso anno, con Antoine Griezmann che ha quasi sorpassato Ronaldo. Non è difficile affermare che Messi è un giocatore migliore di Modric, ma il centrocampista croato è stato un vincitore della Champions League e un finalista nella Coppa del Mondo, portando il suo paese più lontano del previsto. Ci sono paralleli con van Dijk.

Così Modric ha concluso un’era. Questa potrebbe essere una nuova era di incertezza, ben lontana dal 2015, quando Neymar arrivò terzo con appena il 7,86% dei voti, o il 2011, quando Xavi ottenne una posizione sul podio con solo il 9,23%. Il voto potrebbe essere frammentato, cosa che può giovare a un ‘underdog’ – ad esempio l’improbabile elezione di Scott Parker come calciatore inglese dell’anno 2011 – o uno che ha il fermo sostegno di un settore ma non una maggioranza. Basta vedere come si è votato tra il 2001 e il 2004, quando Michael Owen, Pavel Nedved e Andriy Shevchenko hanno vinto il premio una volta a testa, e più candidati hanno ottenuto un buon numero di voti.

Ora, la vittoria della Nations League potrebbe catapultare Ronaldo nella contesa. Se il Treble domestico del Manchester City venisse valutato attentamente, Raheem Sterling potrebbe raccogliere supporto. I suoi compagni di squadra del Liverpool Mohamed Salah e Sadio Manè potrebbero sottrarre voti a van Dijk. Kylian Mbappè, come Messi, potrebbe attirare l’appoggio di coloro che pensano semplicemente di votare il calciatore più talentuoso del pianeta, quello maggiormente incline ad affascinare le folle.

Eppure, proprio come nei giorni in cui il Real Madrid e il Barcellona erano considerate a priori come i migliori club del calcio mondiale, ora le due migliori squadre spagnole sono parzialmente ‘cadute in disgrazia’ su suolo europeo, così come l’idea che l’unica decisione nelle votazioni individuali sia caduta tra Messi e Ronaldo. Ora, come con qualsiasi sondaggio, dipenderà da ciò che l’elettorato apprezzerà di più.

Raramente è stata premiata l’abilità difensiva. Il vincitore del 2006 Fabio Cannavaro è una figura isolata: anche Mathias Sammer e Franz Beckenbauer, gli altri difensori centrali onorati, erano forze creative, centrocampisti reinventati come liberi o costruttori di gioco. Eppure nessun difensore aveva vinto il premio PFA Player of the Year dal 2005 fino a van Dijk. Virgil può riscrivere la storia tanto quanto il Liverpool ha fatto battendo il Barcellona per 4-0.

Insomma, sarà una battaglia personale per van Dijk fino al prossimo dicembre.