gesti tecnici calcio

Fonte immagine: Ruaraidh Gillies, via Wikimedia Commons | CC BY-SA 2.0 Generic

La nascita dei migliori gesti tecnici del calcio

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Il calcio, oltre ad essere ferrea disciplina e tatticismo esasperato all’estremo, è soprattutto tecnica e fantasia, e non c’è nulla di più geniale e fantasioso dei gesti tecnici, che siano offensivi o difensivi. Quelle che seguono sono alcune delle migliori giocate all’interno del vasto repertorio tecnico del gioco del calcio, delle quali viene fatta una precisazione relativa all’inventore e al periodo di nascita.


Aurelio

Questa magica giocata, consistente in una sorta di mix tra una rabona e un elastico, venne inventato da Rodrigo Taddei, e messa in mostra la prima volta in occasione di una partita di Champions League tra Olympiacos e Roma. La denominazione è dedicata ad Aurelio Andreazzoli, all’epoca vice-allenatore di Luciano Spalletti, che convinse il brasiliano ad effettuarla in partita dopo averla vista in allenamento.

Boba

Il padre di questo dribbling, che consiste nel superare l’avversario portando il pallone indietro con la suola e poi velocemente avanti, è l’argentino Andrés D’Alessandro, leggenda di River Plate e Internacional de Porto Alegre.

Bicicletta

Questo dribbling, oggi particolarmente amato da Neymar e Douglas Costa, deve la sua nascita all’italiano Vito Chimenti, attaccante in attività a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, messosi in mostra soprattutto con la maglia del Palermo.

Chanfle

L’arte del tiro a giro, uno dei migliori gesti tecnici, soprattutto dal limite dell’area o da calcio di punizione, fu scoperta e perfezionata dal brasiliano Arthur Friedenreich, autore di più di 1.200 gol in carriera. In Italia ne ha fatto una sua personale arte Alessandro Del Piero, tanto che il suo caratteristico tiro a giro sul secondo palo prese il suo nome, diventando dunque «alla Del Piero».

Colpo di tacco

Torniamo ora in Argentina, dove incontriamo il mito di Arsenio Erico. Il leggendario cannoniere paraguaiano, miglior marcatore di sempre della Primera División argentina con ben 295 gol, fu il primo a utilizzare abitualmente questa all’ora atipica parte del corpo per giocare a calcio. Oggi è ormai un colpo utilizzatissimo praticamente in ogni partita, ma, se fatto bene, riesce comunque a regalare forti emozioni ogni qual volta lo si vede.

Colpo dello scorpione

Altra grande invenzione da attribuire ad Erico è la mossa resa famosa qualche decennio più tardi da René Higuita, che lo usava in porta, rendendolo estremamente più pericoloso e atipico. Con questa acrobazia il paraguaiano segnò molti gol, di cui il più famoso resta uno realizzato con il suo Independiente contro il Boca Juniors, in una delle grandi classiche del campionato argentino.

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