portiere in attacco

Quando il Manchester City giocò con un portiere in attacco

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Stagione calcistica 2004/2005, il Manchester City non è la potenza calcistica ed economica che conosciamo oggi, è un City che non ha nulla a che vedere con quello attuale. Al City of Manchester Stadium – oggi Ethiad Stadium – i padroni di casa ospitano il Middlesbrough, in una partita che è un vero e proprio scontro diretto: chi vince, infatti, avrà accesso alla Coppa UEFA, ma per il Manchester non ci sono vie di mezzo, il pareggio consegnerebbe la qualificazione ai Boro.

Il Middlesbrough passa in vantaggio al 23′ con un missile su punizione di Hasselbaink, nel secondo tempo il City pareggia al 46′ con una bella giocata di Musampa. La partita è piuttosto equilibrata e al minuto 88 il risultato è ancora sull’1-1.

I padroni di casa hanno assolutamente bisogno di un gol, ed è quello il momento in cui Stuart Pearce, l’allora mister del Manchester City, decise di compiere una vera e propria follia: far entrare in campo il secondo portiere e schierare in attacco il primo, David James, che, nella testa di Pearce, con i suoi 193 centimetri, avrebbe aiutato il Manchester a trovare il gol del vantaggio e della tanta sperata qualificazione.

Il cambio non era di certo un’idea casuale arrivata all’improvviso, vi era già pronta la maglietta da gara classica per il portiere, era un’idea premeditata e probabilmente provata già in allenamento. Non avendo a disposizione il parco attaccanti che oggi possiedono gli sky blues, mister Pearce si è dovuto inventare qualcosa. È deciso: fuori il centrocampista Claudio Reyna, dentro il secondo portiere Nicky Weaver, con James spostato in attacco a cercare fortuna.

Il risultato, però, non è quello che Pearce e gli amanti delle storie romantiche sul calcio avrebbero sperato, James si mostra in più casi goffo e totalmente scoordinato, non è mai d’aiuto e anzi spreca i pochi palloni utili che gli arrivano. Nel finale l’arbitro assegna anche un calcio di rigore ai citizens, ma Robbie Fowler si fa ipnotizzare dal portiere avversario. Nemmeno la mossa disperata di schierare un portiere in attacco permetterà al Manchester City di ribaltare la partita, che finirà con il risultato di 1-1, condannando così la squadra di Manchester a stare fuori dalle competizioni europee che si disputeranno nella stagione successiva.


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