Thiago

Thiago Alcántara, el Mago

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«O Thiago o niente». Pep Guardiola è da poco diventato l’allenatore del Bayern Monaco, i tedeschi hanno appena concluso una stagione straordinaria, vincendo Champions League, coppa nazionale e campionato sotto la guida di Jupp Heynckes. L’allenatore spagnolo ha le idee chiare: la squadra non ha bisogno di stravolgimenti, la qualità è tanta ed è fiducioso che, con i giusti compromessi, si adatterà ai suoi principi di gioco. Ha bisogno però di qualcuno che abbia la capacità di far rallentare l’azione, di far girare il pallone con i tempi giusti. La richiesta alla società è una sola e risponde al nome di Thiago Alcàntara. Il catalano, gioiello della cantera del Barcellona, che quasi inspiegabilmente cercano di vendere già da un anno, è il centrocampista perfetto da aggiungere ad una rosa già praticamente vicinissima alla perfezione. L’affare va in porto, il centrocampista arriva al Bayern per una cifra pari a venti milioni di euro più vari bonus.

Thiago, classe ’91, nasce in Italia, precisamente a San Pietro Vernotico. Il papà è un noto giocatore brasiliano, Mazinho, che in quel periodo gioca appunto nel Bel Paese, precisamente nel Lecce. La mamma, Valeria Alcàntara, invece, è una pallavolista professionista. Da questa famiglia di sportivi, oltre a Thiago, nasce un altro calciatore: Rafael, meglio noto come Rafinha.

Lo spagnolo entra a far parte delle giovanili del Barcellona nel 2005, poi nel 2007 inizia a giocare con il Barça B. La strada è segnata, il talento è fuori dal comune e nel 2009 arriva la promozione nella prima squadra. Nel frattempo il centrocampista fa tutta la trafila delle nazionali giovanili spagnole, riuscendo nell’impresa di conquistare 3 europei, il primo con l’Under-17 e gli altri due, consecutivamente, con l’Under-21, fino all’approdo definitivo nella Roja. Con le Furie Rosse, fino ad oggi, ha collezionato 39 apparizioni e 2 gol.

Il Barcellona di quel periodo è una delle squadre più forti della storia, una squadra iconica guidata dal genio rivoluzionario di Guardiola, per Thiago è difficile ritagliarsi uno spazio da protagonista assoluto, la presenza di giocatori sublimi come Xavi ed Iniesta ne limitano il minutaggio e rendono praticamente impossibile il riuscire a consacrarsi in un contesto di assoluta eccellenza come il centrocampo blaugrana.

Nonostante questo, riesce comunque a mostrare sprazzi di talento e grande qualità, incasellando complessivamente 100 presenze, 11 gol e 20 assist.

La chiamata del Bayern Monaco, ora allenato dal suo ex allenatore emigrato in Germania, è una ghiotta occasione per per ritagliarsi il giusto spazio. L’inizio non è dei più semplici, un infortunio lo limita per i primi due mesi, e diversi problemi muscolari non gli permettono di giocare con continuità nella prima stagione in Baviera, che chiude con sole 25 presenze. La stagione successiva è ancora più difficile, un problema al ginocchio lo costringe a scendere in campo solamente per 13 volte. Fortunatamente, negli anni successivi, questi problemi si presenteranno più raramente, permettendogli di diventare un punto fermo della squadra tedesca negli anni a venire. Indossando 235 volte la maglia del Bayern e mettendo a referto 31 gol e 37 assist, riesce a conquistare in 7 stagioni, tra le altre cose, 7 volte la Bundesliga, 4 la DFB-Pokal, 3 la Supercoppa tedesca e una volta, nell’ultima annata, la Champions League, da assoluto protagonista.

Cosa rende dunque così unico Thiago Alcàntara? Lo spagnolo ha una tecnica sublime ed un’eleganza fuori dal comune, facilmente riconoscibile nei suoi movimenti all’interno del rettangolo verde. Può essere schierato in tutte le zone del centrocampo ed è dotato anche di una sagacia tattica che lo rende efficace in fase difensiva. 

Il gioco di Thiago è impressionato soprattutto grazie al suo primo controllo, questa sua giocata lo rende difficilmente pressabile e, abbinata ad una straordinaria capacità di progressione palla al piede, perfetto per far risalire il pallone dalla difesa. Le sue altrettanto lodevoli capacità di dribbling e la sua straordinaria agilità con il pallone tra i piedi lo portano a prendersi rischi calcolati anche a ridosso della propria area di rigore. Spesso vediamo Thiago, grazie a questo suo marchio di fabbrica, riuscire ad eludere il pressing avversario con un tocco o due, liberarsi nello stretto per poi verticalizzare sui riferimenti avanzati. La qualità dei passaggi è nettamente sopra la media, ed è in grado di assistere gli attaccanti sia con i filtranti bassi sia con precisi passaggi alti.

Grazie ad uno di questi passaggi in verticale, con il quale ha trovato Kimmich tra le linee, è risultato decisivo nella scorsa finale di Champions contro il Paris Saint-Germain, dando vita all’azione che ha portato in vantaggio i bavaresi.

In fase difensiva Thiago è molto abile nell’intercettare i passaggi avversari e anche abbastanza duro nei contrasti, il che lo rende un centrocampista di livello superiore e completo sotto i vari aspetti del calcio moderno.

Questa è stata sicuramente la stagione dell’ormai assoluta consacrazione per il ventinovenne spagnolo che, dominando il centrocampo sia in campionato sia nella competizione europea per eccellenza, ha dimostrato di essere preziosissimo nello scacchiere di Hansi Flick, che ha sicuramente il merito di aver ritagliato un ruolo perfetto all’ex giocatore del Barcellona.

Il contratto di Thiago scadrà il prossimo anno e già in questa stagione potrebbe lasciare il Bayern di Monaco per una cifra risibile rispetto al suo reale valore. Il Liverpool è in testa nella corsa all’acquisto: Klopp sa benissimo che il catalano potrebbe essere una pedina fondamentale per i Reds, dato che un giocatore con le caratteristiche di Thiago non è presente nella rosa dei campioni d’Inghilterra, ma anche il Barcellona vorrebbe riportarlo a casa.

Quel che è certo è che un giocatore come lo spagnolo è difficile da trovare. La sua completezza, la sua intelligenza e la sua tecnica sopraffina ne fanno un calciatore unico nel suo genere.

Se il calcio può essere arte, Thiago Alcàntara è sicuramente uno dei principali e più spettacolari artisti di questo gioco.


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