acquisti costosi Serie A

Gli acquisti più costosi della storia di ogni squadra di Serie A

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Alcuni sono avvenuti decenni fa, altri in questa stagione: sono gli acquisti più costosi della storia della Serie A. Tutti, però, sono contrassegnati dello stesso fattore: sono stati fatti da una big. E se invece vedessimo gli acquisti più costosi della Serie A squadra per squadra?


Acquisti più costosi della Serie A: Atalanta

L’acquisto più costoso della storia dell’Atalanta è Luis Muriel, arrivato dal Siviglia e pagato in questa stagione 15 milioni di euro, 1 in più del suo compagno d’attacco Zapata e 1.3 in più del secondo acquisto più costoso di questa stagione neroazzurra, Malinovsky.

Esborsi importanti per una società, quella orobica, che nella storia recente fa più notizia per saper vendere a peso d’oro i suoi gioielli pregiati. L’innesto di Muriel sta producendo i frutti sperati, con l’ex Udinese che è a Bergamo dall’estate del 2019 e ha fornito un’ulteriore e lussuosa bocca da fuoco al reparto offensivo di Gasperini – per ora sono 12 gol in 19 partite di campionato –, sostituendo nel migliore dei modi l’amico e connazionale Zapata, quando è rimasto out per infortunio nei mesi finali del 2019.

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Acquisti più costosi della Serie A: Bologna

Anche per il Bologna è di questa stagione l’acquisto più costoso della propria storia, 15 milioni di euro per il riscatto di Riccardo Orsolini dalla Juventus, ben distante dai 9 pagati sempre in questa stagione per Tomiyasu e lo scorso anno per Skorupski.

Joey Saputo da quando è arrivato a prendere il comando della società felsinea – era il 2014 – non ha mai nascosto le ambizioni future di riportare a Bologna quell’aria di grande calcio e nobiltà di Serie A che una volta caratterizzava la città bolognese. Il colpo di Orsolini è da questo punto di vista la rappresentazione ideale del progetto del patron canadese: Orso è giovane, ala mancina che gioca sul lato invertito con un talento smisurato e che ha voglia di diventare uno dei migliori del suo ruolo, tanto da essere finito nelle mire di Mancini in ottica Nazionale. Ed il CT ne ha ben donde, dato che Orsolini sta sciorinando prestazioni considerevoli e costanti, tra dribbling, assist e gol.

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Acquisti più costosi della Serie A: Brescia

Bisogna tornare al 2008 per scoprire l’acquisto più costoso della storia del Brescia: 7 milioni per Andrea Caracciolo, poi diventato idolo dei tifosi, 2 in più del portiere Joronen preso quest’anno e di Luca Toni, per il quale bisognerebbe tornare al 2001.

Una parola: Airone. Caracciolo è stato una leggenda delle Rondinelle e lo sottolineano i numeri: 179 gol in oltre 400 partite con la casacca bresciana. Ma oltre alle cascate di gol – è il miglior scorer della storia del Brescia – il centravanti nato a Milano nel 1981 ha indossato per anni la fascia da capitano della Leonessa. Un simbolo, una sorta di icona da divinizzare per il popolo di Brescia, con quei 7 milioni spesi nel 2008 che sembrano, anzi sono, i migliori soldi mai spesi dalla società delle Rondinelle.


Acquisti più costosi della Serie A: Cagliari

Per creare il fortissimo centrocampo che ha adesso il Cagliari ha dovuto investire parecchio in questa sessione di mercato, 18 milioni per Nahitan Nández è il colpo più costoso di sempre per i sardi, segue il compagno di reparto Rog con un riscatto fissato a 13 milioni e un altro calciatore arrivato da Napoli, Leonardo Pavoletti, pagato quasi 10 milioni.

Grinta, grinta e ancora grinta, ma anche tanta qualità. Nández sta dando tutto questo al Cagliari 2019/2020. Un centrocampista, l’uruguaiano, che è una fedele riproduzione della tempra sudamericana, considerando che è un concentrato di aggressività e forza. Però l’ex Boca sa anche regalare perle di natura tecnica ed è sempre costante nell’arco dei 90 minuti. Il Cagliari si coccola il suo guerriero di Punta del Este.

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Acquisti più costosi della Serie A: Fiorentina

Per portare Sofyan Amrabat a Firenze in quest’ultima sessione di mercato, Commisso ha dovuto sborsare quanto fece la vecchia proprietà per il cartellino di Juan Cuadrado nella stagione 2013/2014, ovvero 20 milioni di euro, 3 in più di Simeone nella stagione 2017/2018.

Il poderoso centrocampista box-to-box marocchino con cittadinanza olandese approderà sulle rive dell’Arno a partire dal giugno 2020. Un acquisto in prospettiva molto interessante, per un giocatore classe ’96 che in questa stagione all’Hellas Verona sta dimostrando di poter giganteggiare in mediana grazie ad un mix tecnico-fisico di alta cilindrata. Che talento, Cuadrado. Terzino di spinta, esterno a tutta fascia ed ala imprendibile. Juan Cuadrado nella permanenza fiorentina – durata tre anni, dal 2012 al 2015 – ha sciorinato 20 gol e 18 assistenze in maglia viola.

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Acquisti più costosi della Serie A: Genoa

Andrea Pinamonti, arrivato dall’Inter in questa sessione di mercato, è il colpo più costoso della storia del Genoa, 18 milioni per lui, 1.5 in più di Sturaro e 3 più di Acquafresca, altra punta arrivata da quel di Milano.

Finora, un flop su ogni punto di vista. Il giovanissimo Pinamonti – classe 1999 –, capitano dell’under 20 italiana arrivata quarta nel Mondiale 2019, nella stagione 2019/2020 con la casacca del Genoa ha totalizzato due soli gol in 15 presenze. Più che altro Pinamonti non sta reggendo le pressioni di dover portarsi sulle spalle il fatturato offensivo di una squadra che vuole salvarsi, di conseguenza le negative prestazioni del ragazzo si stanno ripercuotendo sulla classifica dei liguri, oggi in piena zona retrocessione. Anche se Pinamonti ha l’età e il futuro dalla sua parte per riscattarsi.


Acquisti più costosi della Serie A: Hellas Verona

Il colpo più costoso della storia dell’Hellas Verona è arrivato dal Porto 4 stagioni fa, Juan Itube, destinato ad un futuro poco fortunato in carriera, dietro di lui il campione del mondo Mauro Camoranesi, pagato 7 milioni nella stagione 2000/2001 e Marius Stepinski, arrivato a Verona per 5 milioni e mezzo.

Come i primi amori indimenticabili, Iturbe in quei nove mesi a cavallo fra la fine del 2013 e la prima parte del 2014, nella città di Romeo e Giulietta, stava sbalordendo tutti, mettendo in luce un binomio di fisicità e tecnica che raramente si vede in un giocatore all’epoca di 20 anni. Ma ad oggi quello in maglia scaligera resta uno dei più affascinanti fuochi di paglia degli ultimi anni di Serie A, poiché Iturbe nell’estate del 2014 è approdato alla Roma, sancendo di fatto la fine della sua popolarità calcistica.


Acquisti più costosi della Serie A: Inter

Pinamonti parte, Lukaku arriva: 65 milioni per l’attaccante belga arrivato dal Manchester United, che supera il record ventennale di Bobo Vieri, pagato nella stagione 1999/2000 oltre 45 milioni, e nella speranza nerazzurra che faccia meglio di chi si è avvicinato recentemente a lui come prezzo, João Mário, con i suoi 40 milioni pagati tre stagioni fa.

Un primo fardello sul groppone per il gigante numero 9: scacciare l’ombra del predecessore Icardi. Ecco, nella prima annata alla Beneamata Lukaku ha messo a tacere ogni scettico sul suo conto e ha dato un’altra dimensione all’Inter, quella necessaria al gioco di Conte. Fisicamente dominante, il centravanti belga ha fornito prestazioni convincenti e con Lautaro forma una coppia d’attacco perfetta.

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Acquisti più costosi della Serie A: Juventus

I tre più pagati della Juventus sono anche i tre più pagati della storia della Serie A: Cristiano Ronaldo la scorsa stagione per 117 milioni, Gonzalo Higuaín tre stagioni fa per 90 e Matthijs de Ligt per 85.5 in questa.

Un trasferimento epocale, in quanto nel campionato italiano è approdato uno dei giocatori più forti della storia del calcio. Il lusitano vincitore di 5 Palloni d’Oro, di 5 Champions League, di un Europeo con il Portogallo e di altre decine di trofei di squadra e individuali, è sbarcato a Torino sponda Juve portando nel bagaglio centinaia di gol e una fama incredibile. L’obiettivo del robot CR7 è quello di conquistare la Coppa dalle grandi orecchie anche in maglia juventina. Realizzare il grande sogno di un intero popolo bianconero, per entrare ancora di più nell’epica del pallone.

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Acquisti più costosi della Serie A: Lazio

Bisogna pescare invece dai primissimi anni 2000 per i tre più pagati della Lazio: Hernán Crespo dal Parma per oltre 55 milioni, davanti a Mendieta dal Valencia per 48 e Verón per 30 sempre dal Parma.

El Valdanito ha scritto pagine indelebili nel capitolo riservato ai grandi finalizzatori d’area di rigore mai passati in Serie A. L’attaccante argentino ha fatto girare la testa a tutte le difese italiane e internazionali, timbrando reti a grappoli. In riva al Tevere vinse la Supercoppa Italiana del 2000 e nel 2001, e fu il capocannoniere del campionato italiano con 26 reti alla prima stagione con i capitolini. Un bomber che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancocelesti.



Acquisti più costosi della Serie A: Lecce

Restiamo nei primi anni 2000 per il colpo più pagato del Lecce: 7 milioni per Ernesto Chevantón, autentica leggenda del club pugliese, dietro di lui troviamo Cirillo, sempre nella stagione 2001/2002, pagato oltre 3 milioni e ad una cifra lievemente più bassa, a pari merito, Khouma Babacar e Daniele Cacia, arrivati rispettivamente nel 2019 il primo e 10 anni prima il secondo.

L’acquisto più oneroso della società salentina, fa rima con il giocatore che ha preso a cuore la città e i colori leccesi tanto da sentirseli come la sua seconda pelle. Un esempio? Il ritorno a Lecce per la terza volta nel 2012, guadagnando il minimo sindacale. I pugliesi militavano in Lega Pro e Chevanton voleva riportare il Lecce in palcoscenici più prestigiosi. Oltre a tutto ciò, Chevanton è soprattutto stato colui che ha timbrato 59 reti in maglia salentina, grazie ad un talento cristallino racchiuso in 172 cm di potenza muscolare inaudita, divenendo così il quarto marcatore della classifica all-time dei giallorossi e l’unico – insieme a Giacomazzi – ad aver segnato almeno un gol in Serie A, B e C con il Lecce.


Acquisti più costosi della Serie A: Milan

Il più pagato dai rossoneri, con 42 milioni, è stato Leonardo Bonucci nella stagione 2017/2018 dalla Juventus, circa un milione in più di Rui Costa, acquista oltre 15 anni prima; con circa 3 milioni in meno troviamo invece Lucas Paquetá, acquistato nella scorsa stagione.

La trattativa che portò Bonucci a Milano nell’estate del 2017 ha diviso i tifosi di Juve e Milan, poiché il viterbese si impossessò anche della fascia da capitano dei rossoneri, ma dopo un solo anno – probabilmente il peggiore della sua carriera – fece retromarcia e rientrò a Piazza Madama.

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Acquisti più costosi della Serie A: Napoli

Già presente nella classifica della Juventus, Gonzalo Higuaín è nel podio anche di quella napoletana, questa volta da primo, pagato 39 milioni dal Real Madrid, rispettivamente 1 e 3 milioni in più dei colpi più costosi di questa campagna acquisti partenopea, Hirving Lozano e Kōstas Manōlas.

Al di là di come le due strade tra el Pipa e Napoli si sono divise, nella storia azzurra restano impressi le incredibili reti siglate dal numero nove, 91 per l’esattezza, tra cui le 36 nella Serie A del 2015-2016 – record per un capocannonniere del campionato italiano.

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Acquisti più costosi della Serie A: Parma

Sono a cavallo tra questo e lo scorso secolo i tre colpi più pagati della storia del Parma: al primo posto Hidetoshi Nakata, per la cifra di circa 28.5 milioni, seguono Márcio Amoroso a 28 e Milosevic a 25.

Sol Levante al potere. Nakata militò tra le fila Ducali dal 2001 al 2004, approdando direttamente dalla Roma che aveva appena vinto lo storico Scudetto. Il giapponese in maglia parmense riuscì a far brillare la sua stella, il suo talento cristallino palla al piede ed il suo eclettismo fra centrocampo e trequarti. Nakata, oggi ricordato soprattutto come simbolo mediatico – perché fu uno dei primi nipponici a mettersi in luce in Europa col calcio – segnò 5 reti in maglia Crociata, tra cui una marcatura storica: quella della finale di Coppa Italia del 2002, quando il Parma sconfisse la Juve, entrando così nella storia del club parmense.


Acquisti più costosi della Serie A: Roma

Gabriel Batistuta ha dimostrato alla Roma di meritare di essere il giocatore più costoso della sua storia, con oltre 36 milioni di euro. Segue con 29 milioni e mezzo Leonardo Spinazzola, arrivato in questa stagione, e il flop Patrik Schick, pagato nella stagione 2018/2019 la bellezza di 29 milioni di euro.

Le grandi annate di Batigol – dall’estate del 2000 al gennaio del 2003 – con la maglia giallorossa restano nella storia del club capitolino, soprattutto per i suoi 20 gol nella magica stagione 2000/2001, che diedero una grande spinta a Totti e compagni per vincere il memorabile terzo Scudetto della storia romanista.



Acquisti più costosi della Serie A: Sampdoria

Dopo la promettente stagione dello scorso anno, la Sampdoria ha acquistato definitivamente Emil Audero dalla Juventus, pagandolo 20 milioni e facendolo diventare il più costoso della storia blucerchiata, davanti a Zapata e Caprari, arrivati precedentemente da Napoli e Inter per 18.5 e 15 milioni.

L’affare più pesante della storia doriana è un portiere, cosa che capita di rado. Ma la Samp con Audero ha trovato un estremo difensore sicuro, bravo tra i pali e nelle uscite, e soprattutto un giocatore nato nel 1997 che potrebbe rappresentare una sorta di polizza assicurativa dei pali blucerchiati ancora per tanti anni. Visto che nelle annate in maglia Doria – ora è la seconda – Audero ha sempre risposto presente.


Acquisti più costosi della Serie A: Sassuolo

Tre giocatori arrivati per 10 milioni in testa alla classifica del Sassuolo, Simone Zaza nel 2014 dalla Juventus, Domenico Berardi nel 2016 sempre dalla Juve e Manuel Locatelli dal Milan in tempi recenti. Tre giovani italiani di cui gli ultimi due ancora in rosa.

Zaza sbarcò nella compagine neroverde nel 2012, anno della matricola Sassuolo in A. Con 20 gol in due stagioni ha dato un apporto importante per il raggiungimento della salvezza degli emiliani e per il consolidamento tecnico della società del compianto Squinzi. Berardi è il simbolo neroverde, un’icona della squadra che indossa la fascia da capitano al Mapei Stadium e che continua a sciorinare maestria tecnica e gol, basti pensare che a 25 anni è già a 75 reti in Serie A; numeri davvero autorevoli. Locatelli, dopo l’esperienza di alti e bassi al Milan, è alla seconda annata in Emilia e col passare del tempo sta diventando un riferimento del centrocampo di mister De Zerbi.


Acquisti più costosi della Serie A: SPAL

Tutti recentissimi e tutti dall’Atalanta i tre colpi di mercato più pagati di sempre per la SPAL: in prima posizione con 12 milioni c’è Andrea Petagna, seguono Kurtic con 5.3 e Paloschi con 4, quest’ultimo è quello che è riuscito ad incidere senza dubbio di meno.

Un esborso di quelli fragorosi se si considerano le casse non così agiate della società spallina, quando più di un anno fa si è assicurata le prestazioni di Petagna. Ma il centroboa è diventato a tutti gli effetti un pilastro per tutta la squadra, una sorta di totem a cui la SPAL deve appigliarsi per salvarsi. Nell’annata 2018/2019 è arrivato a timbrare il cartellino 16 volte, in questa stagione è a quota 8, proverà a superare il record personale e soprattutto a salvare i ferraresi, prima di lasciarli al termine dell’annata per approdare al Napoli.


Acquisti più costosi della Serie A: Torino

Simone Verdi è l’acquisto più costoso di sempre per il Toro, pagato 20 milioni dal Napoli in questa stagione, seguono a parimerito Simone Zaza e M’Baye Niang, entrambi pagati 12 milioni di euro.

Simone Verdi lo scorso settembre venne presentato come grande colpo per i granata, ma sinora ha prodotto prestazioni in ombra. Il vero problema è che al momento è il terzo grande flop di mercato consecutivo del Torino, insieme a gli altri due citati precedentemente.


Acquisti più costosi della Serie A: Udinese

Il colpo più pagato dall’Udinese è Rolando Mandragora, costato 20 milioni nella scorsa stagione, 10 in più di Roberto Muzzi e Stefano Fiore, arrivati in quel di Udine nel lontano 1999.

Rolando Mandragora è un mediano mancino dalle buone abilità tecniche e fisiche, che è ad Udine dall’estate del 2018 e che si è ritagliato un’inamovibile titolarità nell’undici dei friulani sin dal suo arrivo, dopo che il prezzo del suo cartellino aveva suscitato qualche malumore.



Tutte le statistiche presenti nell’articolo sono fornite dal sito Transfermarkt.com

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