Manchester United-Chelsea

Un delirio di emozioni

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Quel che è successo nella scorsa edizione della Champions League ha un po’ stupito gli appassionati che, dopo anni di dominio spagnolo, non avrebbero mai immaginato una finale tutta inglese, arrivata dopo due semifinali folli ed estremamente emozionanti.

Ma le emozioni nella storia di questo torneo non sono mai mancate. Un esempio? La finale capolavoro in termini emozionali e di suspance, è proprio il precedente derby inglese del 21 maggio 2008.

Stadio Luzniki di Mosca: Manchester United-Chelsea. I Campioni di Inghilterra capitanati da Sir Alex Ferguson contro il Chelsea di Avraham Grant: due squadre memorabili di un calcio nemmeno troppo lontano.

 

Le formazioni

Già leggendo i nomi dei 22 in campo vien la pelle d’oca.

Chelsea con il 4-3-3: Cech tra i pali, difesa composta da Essien, William Carvalho, Terry e Ashley Cole, Makélélé a far da schermo con Lampard e Ballack mezz’ali, in avanti Joe Cole a destra, Malouda a sinistra e l’inarrestabile Didier Drogba come punta centrale.

Manchester United schierato invece con il 4-4-2: Van der Sar in porta, Brown, Ferdinand, Vidic ed Evra, Carrick e Scholes a metà campo, Hargreaves largo a destra a sostegno delle due punte Rooney e Tévez, e un certo Cristiano Ronaldo come ala sinistra.

 

CR7 show

E se vi chiedete perché Ronaldo abbia vinto il Pallone d’Oro 2008, beh, dovreste guardare quella finale.

Il suo show inizia dopo un quarto d’ora in cui le due rivali avevano abbozzato qualche offensiva ma senza infierire molto, preferendo studiarsi a vicenda e cercare lo spiraglio giusto. Quello che stavano cercando, però, era lo spunto del fuoriclasse. Gioco di gambe, doppio passo, dribbling netto su Essien e cross sul secondo palo, dove però nessuno riesce ad intercettare il pallone. Un piccolo segnale di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Dopo dieci minuti infatti il Manchester va in vantaggio. Indovinate grazie a chi?

Cross di Brown dalla destra, inserimento del portoghese e stacco di testa con forza e precisione, Cech immobile: 1-0 per i Red Devils.

 

Fasi concitate

Chelsea costretto dunque a recuperare il risultato dopo nemmeno mezz’ora di gioco e con tutti gli sfavori del pronostico. Inizia l’assedio dei Blues e il primo vero pericolo per la porta di Van der Sar arriva al minuto 33, quando il portiere olandese sventa con una parata da urlo un clamoroso autogol di Ferdinand. Sul rovesciamento di fronte, sempre grazie ad uno spunto di CR7, è Cech a superarsi prima su Tévez, che sfiora il raddoppio con un colpo di testa a botta sicura, e poi su Carrick che colpisce in ribattuta ma si vede parare il tiro dal portiere della Repubblica Ceca con una velocità di reazione fuori dal comune.

È insomma alla mezz’ora di gioco che il derby si infiamma e iniziano a presentarsi diverse occasioni da ambo le parti. La più clamorosa al 42’: ripartenza United, Rooney protegge palla sulla destra fin quando trova lo spunto e lascia partire un cross basso verso Tévez. L’argentino, tutto solo in area, impatta malissimo con il pallone e sfiora ancora una volta un gol già fatto, con Cech e Terry presi alla sprovvista dalla traiettoria della sfera.

 

Pareggio blues

L’errore dei Red Devils, secondo le leggi non scritte del calcio, non può però passare inosservato in una sfida del genere. Gol sbagliato? Gol subito!

Malouda tira dalla lunga distanza, la difesa dello United respinge, ma la palla resta al centro dell’area dove arriva prima di tutti Frankie Lampard, che con un tocco sotto evita l’intervento di Van der Sar e mette a segno l’1-1 Blues.

Ristabilita la parità, proprio allo scadere dei primi 45 minuti.

 

Ricerca del vantaggio

Il secondo tempo è scandito dalle iniziative personali. Le squadre sono stanche e allungate. I velocisti ne traggono vantaggio, con l’approvazione del pubblico che inizia a gustarsi uno spettacolo a dir poco emozionante.

Prima Ronaldo da una parte, poi Drogba dall’altra spaventano le due tifoserie. Le prestazioni di Vidic per lo United e di Terry per il Chelsea iniziano a salire di livello, con i due centrali autori di numerosi salvataggi da urlo. E siamo solo al 56′.

Le due squadre ricominciano a produrre gioco con cognizione di causa, consapevoli di non potersi permettere delle scorribande dopo solo un’ora di gioco. Iniziano a ricrearsi delle trame e i principali artefici di alcune azioni formidabili sono, manco a dirlo, Frank Lampard e Wayne Rooney.

Il Chelsea però sembra aver qualcosa in più e si avvicina moltissimo alla porta dello United, soprattutto da calcio piazzato. Lavoro supplementare per Vidic e Ferdinand, in splendida forma.

Lo United reagisce e lo fa con la forza dei singoli. Uno spunto individuale di Ronaldo infatti impensierisce la difesa dei londinesi al 73’, ma il risultato non si sblocca.

Tre minuti più tardi però gli animi si infervorano: Malouda stoppa di petto un pallone in area, Ferdinand azzarda l’intervento ma tira via la gamba al momento del contatto, il francese cade ed il pubblico reclama il rigore. L’arbitro però non fischia e, non essendoci il VAR, si continua a giocare.

Le squadre tornano a giocarsela a viso aperto con occasioni da entrambe le parti nel giro di pochi minuti. Al 77’ Drogba lascia partire un destro a girare che sbatte sul palo alla destra di Van der Sar.

All’81’ è Tévez che cerca il colpo del KO emulando l’avversario. Il suo destro termina però alto.

 

Ultime occasioni e nervosismo

La fine dei tempi regolamentari non sembra però pesare sulla tenuta fisica delle due compagini. Bastano infatti solo tre minuti dei supplementari per rivedere un’altra chance clamorosa: azione solitaria di Cole sulla sinistra, l’appoggio per Ballack al limite dell’aria che scarica su Lampard di spalle alla porta. L’inglese si gira e in una piccolissima frazione di secondo lascia partire il mancino che si schianta letteralmente sulla traversa. Secondo legno della partita per i Blues.

Ma è anche il Manchester a creare pericoli. Evra perfora la difesa blues, Cech esce a valanga sul francese che in un attimo riesce ad appoggiare intelligentemente per Giggs tutto solo e soprattutto con la porta sguarnita! Il gallese va di esterno sinistro, tiro forte ma centrale. 2-1? No! John Terry si immola, è calcio d’angolo!

La stanchezza inizia a farsi sentire, il nervosismo sale.

Al 115’ scoppia la rissa! I calciatori si ammucchiano per proteste, quando Drogba schiaffeggia Vidic. Il serbo non si mantiene e partono gli insulti. Tutti contro tutti, l’arbitro non riesce a ripristinare la calma. Passano due minuti prima che arrivino le sanzioni: espulso l’ivoriano, ammoniti Tévez e Ballack per proteste. Chelsea in dieci a 5 minuti dai calci di rigore, con uno specialista in meno.

 

I rigori

Ed è ai rigori che ci si gioca la Finale di Champions 2007/2008. Inizia a diluviare.

Parte lo United, dagli undici metri va per primo Carlitos Tévez: rincorsa lunghissima, tiro e gol, spiazzato Cech. Pareggio di Ballack, altro specialista, con Van der Sar che intuisce ma non devia. Gol in successione di Carrick e Belletti, nessuna sorpresa finora.

Poi l’incredibile: l’uomo che per tutta la partita aveva dimostrato di essere un passo avanti agli altri, Cristiano Ronaldo, sbaglia. La rincorsa è a singhiozzo, Cech non si muove fino alla fine. Il tiro è poco angolato, a mezza altezza, il portiere intercetta. Primo errore per i Red Devils. Negli occhi del portoghese si vede la disperazione per un sogno che pare andare in frantumi proprio sul più bello.

Lampard segna e porta in vantaggio i suoi. Hargreaves non spegne le speranze infilando il pallone all’incrocio, ma poi Ashley Cole batte Van der Sar. Nani non si fa spaventare e segna l’ultimo dei cinque rigori a disposizione.

Tocca a Terry, il capitano. Se segna, i blues portano a casa la coppa. Il campo è inzuppato d’acqua, la pioggia non ha dato un momento di tregua. Terry scivola. Palo!

Due errori, proprio dai due migliori in campo, proprio dagli autori di prestazioni di personalità e caparbietà, oltre che di talento. Il calcio è anche questo. Si va ad oltranza.

Gol di Anderson per lo United, gol anche di Kalou per il Chelsea: 5-5. Va allora l’eterno Giggs, che non sbaglia. Vantaggio Red Devils. Il Chelsea non ha più specialisti anche a causa dell’espulsione di Drogba. Va Anelka sul dischetto. Ricorsa, destro… parata di Van der Sar! Lo United è Campione d’Europa!

 

Un delirio di emozioni

Scoppia la gioia, lo stadio esplode! Un momento straordinario per gli amanti del calcio, l’apoteosi dell’adrenalina! Van der Sar alza le mani al cielo, Ronaldo scoppia in lacrime, Ferdinand inizia una corsa liberatoria, tutti verso il portiere olandese, l’eroe del giorno! CR7 è incredulo, piange, si lascia cadere, faccia a terra, rivolta verso quel prato verde che ha sorretto le sue migliori scorribande.

Una delle finali più elettrizzanti della storia della calcio si chiude nel modo più eccitante possibile, un delirio di emozioni! Due delle squadre più forti del nuovo millennio, decine di occasioni da gol, altrettanti salvataggi e colpi di scena: che spettacolo!

 

 

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