esoneri Serie A

Fonte immagine: Anton Zajcev, via Wikimedia Commons | CC BY-SA 3.0 Unported

L’arte del cambiare allenatore in corsa

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La squadra che decide di cambiare allenatore in corsa non sbaglia mai la prima partita con il nuovo mister? Quali sono le squadre di Serie A che vantano più esoneri durante la stagione? Quando si cambia allenatore nel corso di un campionato?

Nell’immaginario collettivo, dopo un esonero e l’approdo di un nuovo mister, vi è la sensazione che difficilmente la squadra che ha subito questo cambio sbagli la prima partita, ma quanto c’è di vero?

In questa analisi prenderemo in considerazione solamente i cambi effettuati durante la stagione: ad esempio il caso di Massimiliano Allegri che subentra ad Antonio Conte alla guida della Juventus nell’estate del 2014, non è un caso preso in considerazione poiché avviene prima dell’inizio del campionato; mentre Luciano Spalletti che subentra a Rudi García alla guida della Roma nella stagione 2015/2016 è chiaramente un caso preso in considerazione.

I dati fanno riferimento al periodo che va dalla stagione 2004/2005, ovvero da quando è stato reintrodotto il campionato a 20 squadre, fino alla scorsa stagione, 2021/2022, per un totale di 18 stagioni.



Chi cambia allenatore in corsa non sbaglia mai la prima?

Dall’agosto del 2004 ad oggi, in Serie A ci sono stati 225 cambi di allenatori in corsa tra esoneri, dimissioni e brevi periodi assegnati ai tecnici della Primavera. I risultati raccontano di 96 sconfitte, 67 pareggi e 62 vittorie: la media dei punti conquistati è quindi di 1,12.

Quindi la squadra che decide di cambiare allenatore in corsa non sbaglia mai la prima partita con il nuovo tecnico? Dipende. Se per “non sbagliare” intendiamo conquistare dei punti allora questo è vero nel 57,33% dei casi; se invece parliamo esclusivamente di vittorie, la percentuale scende al 27,56%.

È vero che il cambio della guida tecnica spesso porta a uno scossone nei giocatori che li sprona a fare meglio, ma è anche vero che una squadra che modifica in corsa una componente così importante della squadra come l’allenatore lo fa quasi sempre perché in difficoltà, il cambio potrebbe non bastare. Inoltre, per forza di cose, difficilmente un allenatore con così poco tempo per lavorare può fin da subito portare dei cambiamenti significativi, soprattutto sull’aspetto tattico. A questo è necessario aggiungere che molto dipende anche dal tipo di allenatore che subentra: ci sono dei mister che hanno una necessità di tempo maggiore per far girare la squadra come vogliono, altri invece, i cosiddetti “gestori”, sono più bravi a lavorare con il materiale che hanno a disposizione e riescono quindi a offrire il loro meglio in maniera più immediata.

Quali sono le squadre di Serie A con più esoneri?

La squadra con più esoneri in corso d’opera negli ultimi 18 anni – nonostante non giochi in Serie A dall’annata 2016/2017 – è il Palermo, e qualcuno potrebbe dire che non serviva di certo uno studio per dirlo. La squadra siciliana ha cambiato 25 volte allenatore nel corso di 12 stagioni con una media di più di 2 subentri a stagione. Seguono Cagliari, 21 cambi in 17 stagioni, e Genoa, 18 cambi in 15 stagioni. La fama di Zamparini, Cellino – sostituito da Giulini – e Preziosi di essere stati negli anni dei “mangia allenatori” è ben giustificata.

Oltre alle tre squadre sopracitate, che sono squadre storiche del nostro campionato con molte partecipazioni nella massima serie, la media degli allenatori cambiati a stagione risulta essere molto elevata anche per quelle squadre che hanno poche partecipazioni in Serie A dal 2004/2005: Carpi, Novara e Treviso hanno tutte cambiato due volte guida tecnica in corso d’opera e vantano una sola partecipazione in Serie A, così come ha fatto la Salernitana in questa stagione. Se non consideriamo queste squadre, il Livorno ha la seconda media più alta con 10 cambi durante l’anno in 6 stagioni (1,67) dopo quella del Palermo (2,08).

Tra le squadre che hanno partecipato a tutte le ultime 18 stagioni di Serie A, l’Udinese è quella che ha cambiato di più, 13 volte. Le big con più cambiamenti in corsa sono invece Inter e Roma: entrambe le squadre hanno optato 7 volte per un cambio in panchina a campionato inoltrato.

Quali sono le squadre di Serie A con meno esoneri?

Oltre allo Spezia, che nelle sue due prime stagioni di Serie A si è salvato dando fiducia a Vincenzo Italiano e Thiago Motta, le squadre che hanno cambiato solo una volta sono anche quelle che hanno poche presenze: Venezia (1 partecipazione), Frosinone, Benevento, Bari, Ascoli (2 partecipazioni) e SPAL (3 partecipazioni).

La Juventus è la big che ha cambiato meno durante l’anno, solo 2 volte in 17 campionati. Dietro solamente al già citato Spezia, i bianconeri sono la squadra che ha sostituito in media meno allenatori in corsa (0,12). Altre grandi squadre con la media molto bassa sono il Napoli (0,2) e a pari merito Lazio e Milan (0,22).

SQUADRANUMERO DI CAMBIPARTECIPAZIONI IN SERIE AMEDIA CAMBI A STAGIONE
Palermo 25 12 2,08
Cagliari 21 17 1,23
Genoa 17 15 1,13
Udinese13180,72
Livorno 10 6 1,67
Chievo9140,64
Bologna8140,57
Fiorentina 8 18 0,44
Torino 7 13 0,54
Parma7130,51
Roma7180,39
Inter 7 18 0,39
Brescia632
Catania 6 8 0,75
Sampdoria6170,35
Empoli 5 8 0,62
Siena 5 8 0,63
Atalanta5160,31
Messina431,33
Reggina450,80
Lecce460,67
Milan4180,22
Lazio 4 18 0,22
Pescara321,50
Cesena 3 3 1
Sassuolo 3 9 0,33
Napoli3150,2
Carpi 2 1 2
Novara 2 1 2
Treviso 2 1 2
Salernitana212
Crotone 2 3 0,67
Hellas Verona270,29
Juventus2170,12
Venezia111
Frosinone120,50
Benevento120,50
Bari 1 2 0,50
Ascoli 1 2 0,50
SPAL 1 3 0,33
Spezia020





Quando si cambia?

Le squadre possono cambiare allenatore in qualsiasi momento del campionato, anche se si denota una certa attitudine a cambiare di più verso le giornate centrali. Tendenzialmente non si esonera troppo presto perché le società devono dare comunque il tempo ai tecnici di lavorare, ma non si esonera troppo tardi perché se c’è qualcosa da cambiare lo si fa prima per salvare la stagione, altrimenti, quasi sempre, tanto vale cambiare il coach alla fine del campionato.

Infatti, i nuovi mister si sono seduti per la prima volta su una nuova panchina 10 volte all’11a giornata, 11 volte alla 12a e alla 31a. Solo una volta il loro subentro è avvenuto alla 5a e alla 37a giornata.



Cambiare allenatore in corsa – Curiosità

Gli allenatori che più spesso hanno dovuto lasciare l’incarico in corso d’opera negli ultimi 18 anni sono Marco Giampaolo, Giuseppe Iachini e Davide Ballardini (7 volte), Eusebio Di Francesco (6 volte), Alberto Malesani, Stefano Pioli, Rolando Maran e Stefano Colantuono (5 volte).

Tra gli allenatori che sono invece subentrati più volte domina incontrastato Davide Ballardini (11 volte). Seguono Giuseppe Iachini e Alberto Malesani (7 volte), Delio Rossi, Claudio Ranieri, Luigi Delneri, Roberto Donadoni, Luigi De Canio e Davide Nicola (5 volte).

Le stagioni 2009/2010 e 2011/2012 sono state quelle con il maggior numero di cambi in corsa (17), mentre le annate 2014/2015 e 2020/2021 sono quelle con il numero più basso, solo 7 cambiamenti.

La squadra che non sbaglia mai la prima partita dopo aver deciso di cambiare l’allenatore in corsa è la Lazio, che quando ha cambiato mister durante l’anno nelle ultime 18 stagioni ha sempre vinto la prima partita. Le squadre che invece vanno peggio sono Benevento, Cesena, Crotone e Venezia, che quando hanno cambiato hanno sempre perso il primo incontro.

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